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Pasquale Calzetta in qualità di Presidente del Municipio Roma XII è stato molto vicino agli ammalati e a sostegno della ricerca, con eventi e iniziative come all'Istituto Ire per trovare un sostegno ai clown dottori.
  • 21 May 2013
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Perchè i cittadini dovrebbero votare Pasquale Calzetta? Il loro voto è un voto di stima e riconoscenza per il lavoro svolto. Alcuni lo conoscono direttamente, altri tramite conoscenze, alcuni per averne sentito parlare. Un mix di umanità ce vota Calzetta soprattutto per la dedizione al lavoro svolto in questi cinque anni.
  • 21 May 2013
  • 87
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Perchè i cittadini dovrebbero votare Pasquale Calzetta? Il loro voto è un voto di stima e riconoscenza per il lavoro svolto. Alcuni lo conoscono direttamente, altri tramite conoscenze, alcuni per averne sentito parlare. Un mix di umanità ce vota Calzetta soprattutto per la dedizione al lavoro svolto in questi cinque anni.
  • 21 May 2013
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1:59
Dopo l'esperienza come Presidente del Municipio Roma XII,, Pasquale Calzetta si candida al Comune di Roma con una priorità: sostenere i giovani. Una delle opportunità per loro potrebbe essere la banda larga gratuita.
  • 21 May 2013
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2:16
Pasquale Calzetta al Comune contro ogni forma di povertà. Nel Municipio XII ha sempre aiutato e sostenuto le onlus, le associazioni e collaborato con Caritas, Parrocchie per aiutare che è rimasto indietro.
  • 21 May 2013
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2:37
Pasquale Calzetta candidato al comune di Roma è Presidente del Municipio Roma XII, abbiamo chiesto al mondo imprenditoriale come si lavora nel Municipio XII e quale rapporto con le istituzioni
  • 21 May 2013
  • 90
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1:27
Grazie al lavoro dell’attuale giunta del Municipio Roma XII e al Presidente Pasquale Calzetta sono state quasi azzerate le liste d’attesa. Un grande lavoro per eliminare problemi ai genitori in un momento molto difficile come quello attuale.E ora al Comune con i genitori romani per eliminare le liste d'attesa
  • 21 May 2013
  • 148
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1:27
Abbiamo cercato di scoprire il profilo del candidato Pasquale Calzetta attraverso il lavoro svolto al Municipio Roma XII dalla diretta voce dei cittadini. In questo caso ascoltiamo la Presidente del centro anziano di Trigoria la quale ha chiesto e ottenuto dal Presidente la possibilità di rappresentare presso il centro culturale Elsa Morante un’opera teatrale con tutti “attori” del centro anziani.
  • 21 May 2013
  • 129
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14:28
Una 'passeggiata' nel cosmo,un suggestivo percorso tra mitologia, storia e ricerca, con un nuovo approfondimento sulle nuove frontiere dell'esplorazione spaziale. Ecco, in sintesi, ciò di cui si è parleto nel II convegno C.N.A.I. In occasione del quale importanti studiosi hanno spiegato quali sono gli strumenti più all'avanguardia in campo astronomico, gli esiti delle ricerche finora compiute e in che modo l'uomo, nel corso del tempo, stia rendendo, 'vivibile' lo spazio. Il convegno è stato patrocinato da Roma Capitale, Provincia di Roma, Telespazio, Ira – Inaf, Oar- Inaf (Osservatorio Astronomia di Roma) e Fluke Italia, Durante il convegno i ricercatori hanno presentato al pubblico gli ultimi studi relativi alla ricerca di vita nello spazio e le tecnologie più avanzate. Ha aperto i lavori il Presidente del CNAI Silvio Eugeni, illustrando le attività dell'Associazione e le finalità del convegno. Infatti, durante la presentazione introduttiva del convegno ha confermato le finalità e gli obiettivi dell'Associazione: l'associazione è no.profit e si basa sul volontariato del sottoscritto e di altri soci. Il convegno permette al grande pubblico di conoscere il mondo della ricerca nel campo astrofisico e gli approcci alla scoperta, conoscemza e forme di comunicazione nello spazio. Speriamo che un giorno tali sforzi abbiano risultati importanti e eclatanti. Guarda la presentazione di Silvio Eugeni (presidente C.N.A.I..). Ai microfoni di Media Live, Silvio Eugeni ha ribadito le finalità e gli obiettivi del convegno, aggiungendo: l'associazone ha finalità informative e di conoscenza, per questo siamo disponibile ad organizzare corsi nelle scuole, seminari e quant'altro possa essere utile alla conoscenza delle nuone frontiere dell'esistenza, anche sfruttando le nuove tecnologie. Guarda l'intervista di Silvio Eugeni ai microfoni di Media Live.
  • 7 May 2013
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4:25
Questa mattina è stata inaugurata una nuova linea ATAC (linea 731), che prevede il collegamento del quartiere Trigoria con Spinaceto attraversando Vallerano. Presenti all’inaugurazione: comitati di quartiere di trigoria, rappresentanti del Campus Biomedico, il centro anziani e il centro diurno per anziani fragili. Presenti anche esponenti politici del Municipio XII : Marco Cacciotti (presidente del Consiglio del Municipio), Cristiano Carpignoli e il consigliere Pezone. La nuova linea 731 consentirà il collegamento tra le zone di Spinaceto, Vallerano e Trigoria. Con capolinea su viale degli Eroi di Rodi e in via Federico Alessandrini, la 731 sarà in strada nei giorni feriali dal lunedì al sabato, dalle 6,20 alle 19,40. Nel percorso di andata, effettuerà fermate su viale degli Eroi di Rodi, viale degli Eroi di Cefalonia, viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione, via Pontina, via di Vallerano, via Marilyn Monroe, via John Lennon, via Luigi Chiarini, via Alvaro del Portillo e via Federico Alessandrini. Al ritorno da via Alessandrini, i bus fermeranno su via Gustavo D'Arpe, ancora via Alessandrini, via Alvaro del Portillo, via di Vallerano, via Luigi Chiarini, via John Lennon, via Marilyn Monroe, via di Vallerano, via Pontina, viale dei Caduti per la Resistenza, viale degli Eroi di Cefalonia e infine capolinea in viale degli Eroi di Rodi. La prima partenza da viale degli Eroi di Rodi sarà alle 6,20, l'ultima alle 19,10. Da via Alessandrini, prima corsa alle 7, ultima alle 19,40.
  • 6 May 2013
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14:02
Il dottore Adolfo Di Bella ci parla delle scoperte effettuate trai documenti di suo padre: le prime pubblicazioni scientifiche tra cui quella del 1932 ancora diciannovenne. Il lavoro venne pubblicato insieme al nome del suo maestro il professore Pietro Tullio. Il dottor Adolfo di Bella scopre che il Professore Tullio era stato candidato al premio Nobel per la medicina nel 1930 e nel 1932. Inoltre scopre che il papà fino alla laurea aveva pubblicato dieci lavori. Inoltre aveva ricevuto nel 1937 un’offerta come ricercatore presso il CNR, ma rifiutò perché voleva seguire la via della medicina. Il presidente del CNR non si adirò per tale presa di posizione, anzi pubblicò una suo lavoro sui volumi del CNR e gli diede un premio. Il presidente del CNR di allora era Guglielmo Marconi. Il dottore Di Bella parla anche della fondazione e degli scopi. Un’argomento trattato riguarda l’uso del Metodo di Bella da parte di alcuni luminari(che avevano osteggiato ferocemente il Professore Luigi Di Bella) per se stessi, per i loro familiari e per i “pazienti più in..”.Voci dell’utilizzo del Metodo Di Bella da parte di alcuni scienziati, primari, oncologi, dottori, esclusivamente per loro stessi e le loro famiglie non viene smentito ma nemmeno confermato al 100% dal dottor Di Bella. Certo che: tale voci negli anni si sono amplificate fino …. ai giorni nostri. Mentre lo intervistavo mi chiedevo che tipo di vita fosse quella dei figli del Professore Luigi Di Bella. Un genio preso dallo studio e dai pazienti. Quasi una missione la sua e quando pensava di aver raggiunto finalmente un risultato importante nella lotta contro il cancro, invece del sostegno, delle risorse per sostenerlo, una campagna denigratoria, diffamatoria, distruttiva , senza alcun motivo. Il motivo c’era allora come oggi: il potere dei baroni e dei ricercatori nella scala sociale. L’altro il giro d’affari delle multinazionali farmaceutiche: oltre 750 miliardii dollari ogni anno
  • 18 Apr 2013
  • 159
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12:13
Tantissimi anni sulla breccia della comunicazione, con tanti ideali: voglia di fare, fiducia nel prossimo, ricerca del bello negli altri, positività, buona fede …. Dopo si scopre il rovescio della medaglia: il cinismo di una parte del popolo italiano. Molti si alzano al mattino per mantenere il “proprio giardino in fiore anche se puzza”. Mentre scrivo ancora non è stato eletto il presidente della repubblica italiana, sicuramente sarà garante di coloro che vogliono mantenere ancora in vita il “proprio giardino che puzza”. Ho lavorato 18 ore al giorno, tantissime persone hanno collaborato con me. Lavoravo pensando ad un mondo che non esiste, lavoravo non soltanto per me , pensavo questo: . Spesso sentivo persone dirmi: Non capivo. Ho scoperto in questo viaggio durato 15 anni il volto dell’altro e spesso le sfaccettature che apparivano uccidevano ciò in cui credevo. Venivo tacciato di: idealista, ingenuo, stupido, generoso, troppo buono …., ho bevuto pian piano l’amaro calice della vita, così com’è, senza se e senza ma. Ho scoperto il lato oscuro che alberga in ognuno di noi, ho visitato il santuario dell’egoismo, ho, con disgusto conosciuto il pianeta della perversione, la solitudine e il dolore senza lacrime. Un viaggio nel mondo dell’informazione, nel cuore e nell’animo di un essere a base carbonio chiamato uomo. Oggi guardo il passato attraverso le varie trasmissioni realizzate: un senso di vuoto, misto a disperazione, depressione , con un dolore lancinante, la dove dovrebbe esserci amore per la vita, mi fa compagnia. Il sole non splende più, il cielo non è più azzurro, il mare non più trasparente e la neve non è candida. Ripenso a quanta gente ho incontrato: collaboratori, fornitori, politici, persone comuni, malati, scienziati, uomini di cultura, dottori, avvocati, giudici e penso: chi non butteresti giù dalla torre? Le persone che soffrono, gli ammalati, quelli che non contano ….Aveva ragione Gesù. Un viaggio nel passato per capire il presente e cosa è cambiato, sperando che “qualcosa in qualcuno sia cambiato”. Vorrei partire dalla triste storia del professore Luigi DI Bella, uno scienziato attaccato da coloro i quali difendevano con ogni mezzo quel “proprio giardino in fiore puzzolente, anzi putrefatto”. Parlo di cancro e Di Bella si è battuto strenuamente per sconfiggerlo. Ma sapete quali sono stati i suoi peggiori nemici: i politici, i guru dell’informazione e della comunicazione e i suoi “fratelli” ricercatori. Ecco cosa ci disse il professore Luigi Di Bella durante una trasmissione:L’intervista del Professore Luigi Di Bella termina con questa bellissima e triste frase per il genere umano:. Il Professore Luigi Di Bella era uno scienziato vero e amava il suo prossimo, si impegnava strenuamente per trovare soluzioni “dolci” a malattie terribili, fu soggetto di attacchi incredibili da parte dei politici, giornalisti, scienziati, lacchè del potere, faccendieri, baroni universitari. Spesso parlavano senza nemmeno sapere cosa fosse il Metodo Di Bella. Poi scienziati eminenti hanno utilizzato le sostanze del Metodo Di Bella con minimo dosaggio come prevenzione al cancro: per se stessi e i loro familiari. Si parla di un presidente del consiglio, malato di cancro, che abbia usato il metodo Di Bella senza mai parlarne .Non dimenticherò mai una trasmissione su un’emittente nazionale dove una parlamentare e il presentatore definirono Il Professore Luigi Di Bella: un cialtrone. Mi documentai e scoprii che oltre ai grembiulini, alle tessere P2, alle campagne elettorali finanziate dalle case farmaceutiche, questi due erano e rimangono dei veri criminali, quali crimini? Crimini contro l’umanità sofferente, il crimine peggiore.
  • 18 Apr 2013
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Tantissimi anni sulla breccia della comunicazione, con tanti ideali: voglia di fare, fiducia nel prossimo, ricerca del bello negli altri, positività, buona fede …. Dopo si scopre il rovescio della medaglia: il cinismo di una parte del popolo italiano. Molti si alzano al mattino per mantenere il “proprio giardino in fiore anche se puzza”. Mentre scrivo ancora non è stato eletto il presidente della repubblica italiana, sicuramente sarà garante di coloro che vogliono mantenere ancora in vita il “proprio giardino che puzza”. Ho lavorato 18 ore al giorno, tantissime persone hanno collaborato con me. Lavoravo pensando ad un mondo che non esiste, lavoravo non soltanto per me , pensavo questo: . Spesso sentivo persone dirmi: Non capivo. Ho scoperto in questo viaggio durato 15 anni il volto dell’altro e spesso le sfaccettature che apparivano uccidevano ciò in cui credevo. Venivo tacciato di: idealista, ingenuo, stupido, generoso, troppo buono …., ho bevuto pian piano l’amaro calice della vita, così com’è, senza se e senza ma. Ho scoperto il lato oscuro che alberga in ognuno di noi, ho visitato il santuario dell’egoismo, ho, con disgusto conosciuto il pianeta della perversione, la solitudine e il dolore senza lacrime. Un viaggio nel mondo dell’informazione, nel cuore e nell’animo di un essere a base carbonio chiamato uomo. Oggi guardo il passato attraverso le varie trasmissioni realizzate: un senso di vuoto, misto a disperazione, depressione , con un dolore lancinante, la dove dovrebbe esserci amore per la vita, mi fa compagnia. Il sole non splende più, il cielo non è più azzurro, il mare non più trasparente e la neve non è candida. Ripenso a quanta gente ho incontrato: collaboratori, fornitori, politici, persone comuni, malati, scienziati, uomini di cultura, dottori, avvocati, giudici e penso: chi non butteresti giù dalla torre? Le persone che soffrono, gli ammalati, quelli che non contano ….Aveva ragione Gesù. Un viaggio nel passato per capire il presente e cosa è cambiato, sperando che “qualcosa in qualcuno sia cambiato”. Vorrei partire dalla triste storia del professore Luigi DI Bella, uno scienziato attaccato da coloro i quali difendevano con ogni mezzo quel “proprio giardino in fiore puzzolente, anzi putrefatto”. Parlo di cancro e Di Bella si è battuto strenuamente per sconfiggerlo. Ma sapete quali sono stati i suoi peggiori nemici: i politici, i guru dell’informazione e della comunicazione e i suoi “fratelli” ricercatori. Ecco cosa ci disse il professore Luigi Di Bella durante una trasmissione:L’intervista del Professore Luigi Di Bella termina con questa bellissima e triste frase per il genere umano:. Il Professore Luigi Di Bella era uno scienziato vero e amava il suo prossimo, si impegnava strenuamente per trovare soluzioni “dolci” a malattie terribili, fu soggetto di attacchi incredibili da parte dei politici, giornalisti, scienziati, lacchè del potere, faccendieri, baroni universitari. Spesso parlavano senza nemmeno sapere cosa fosse il Metodo Di Bella. Poi scienziati eminenti hanno utilizzato le sostanze del Metodo Di Bella con minimo dosaggio come prevenzione al cancro: per se stessi e i loro familiari. Si parla di un presidente del consiglio, malato di cancro, che abbia usato il metodo Di Bella senza mai parlarne .Non dimenticherò mai una trasmissione su un’emittente nazionale dove una parlamentare e il presentatore definirono Il Professore Luigi Di Bella: un cialtrone. Mi documentai e scoprii che oltre ai grembiulini, alle tessere P2, alle campagne elettorali finanziate dalle case farmaceutiche, questi due erano e rimangono dei veri criminali, quali crimini? Crimini contro l’umanità sofferente, il crimine peggiore.
  • 18 Apr 2013
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7:16
Pasquale Calzetta è intervenuto presso l’Istituto Regina Elena durante la manifestazione Luna Maggi la mostra d'arte per i bambini della Ortopedia Oncologica IRE, L’inaugurazione della Mostra, promossa dalla Ortopedia Oncologica diretta da Roberto Biagini e alcune scuole del XII Municipio di Roma, si è tenuta oggi, presso l’Atrio principale degli Istituti Regina Elena e San Gallicano. Il ricavato andrà in favore della Cooperativa “Ridere per Vivere” dei clown dottori che, allieteranno la permanenza dei bambini affetti da Osteosarcoma: il tumore maligno dello scheletro più frequente in età pediatrica e giovanile. Le “giovani opere”sono dedicate alla piccola Luna Maggi, portata via da un tumore quando aveva 10 anni. Tre scuole di Spinaceto, quella di via Carlo Avolio, via Renzini e via Frignani, si sono coordinate per far lavorare, con opere collettive o individuali, ben 500 alunni che sono riusciti nella non trascurabile impresa di realizzare circa 400 opere pittoriche. Già, perché era proprio la pittura la grande passione della piccola Luna Maggi, Da qui l’idea d’istituire il premio, collegandolo ad una raccolta fondi. Ogni lavoro, individuale o collettivo, è infatti soggetto ad un’offerta libera. Il presidente del Municipio XII Calzetta ha presentato il papà e il nonno di Luna e si è soffermato sull’iniziativa molto bella, soprattutto per la presenza di tanti bambini, i quali grazie al loro lavoro e ai loro disegni potranno rendere meno infelice la permanenza in Ospedale di loro coetanei meno fortunati. Il papà di Luna Maggi si è soffermato sull’iniziativa e di quanto sia importante la solidarietà e iniziative che diano sollievo a che spesso non ha più speranza , spesso un sorriso rende eterni attimi di gioia e meno bui le giornate di solitudine. Il nonno di Luna tradito dall’emozione ha ringraziato i bambini presenti e ha ricordato i momenti in cui Luna felice giocava con i coetanei, Vorrei aggiungere una mia piccola e modesta riflessione: “oggi erano presenti bambini di alcune scuole, testimoni gioiosi di tutti i bambini d’Italia, ma anche se assenti, erano presenti i bambini malati di tumore. desidero lanciare un’ appello al mondo della ricerca affinchè il cancro venga sconfitto per sempre. Il mio cuore non riesce a gioire per un evento molto bello e pieno di solidarietà, pensando a bambini malati e ad altri che potrebbero ammalarsi.Grazie.”
  • 5 Apr 2013
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6:20
Abbiamo incontrato e intervistato Adelaide di Palo, la responsabile dell’Isola dei giochi, un luogo per bimbi dai 3 agli 8 anni adibito per il dopo scuola. Santa Palomba è un quartiere di periferia del Municipio XII, con molti disagi e rischi per i bambini, una zona dove purtroppo prolifera la prostituzione, droga e violenza da oltre 10 anni. La giunta attuale ha cercato prima di tutto di difendere le famiglie e i propri figli creando strutture accoglienti . L’isola dei giochi è uno di questi. Adelaide di Palo ci dice: “l’Isola dei giochi è un servizio voluto dal Municipio XII e si rivolge a bambini dai tre agli otto anni. E’ in un certo senso un dopo scuola potenziato perché oltre al sostegno scolastico, i bambini vengono stimolati con laboratori creativi e manuali. L’orario è dalle 16 alle 19. Lo staff è composto da quattro operatrici: una psicologa e coordinatrice, due educatrici professionali e un tecnico di ludoteca. Il Municipio XII ha stanziato dei fondi per questa realtà e le famiglie di Santa Palomba sono liete di usufruire di tale strutture per molteplici motivi. Sicuramente quello più importante è sapere i loro figli in un luogo dove vengono protetti e aiutati. Il Municipio offre tramite questa struttura oltre al sostegno ai bambini (3, 8 anni) anche un sostegno genitoriale, di assistenza tramite una psicologa e se c’è bisogno un successivo intervento di rete sociale del Municipio” Abbiamo intervistato anche le operatrici, i genitori e i bambini. Si avverte una grande empatia e stima tra le educatrici e i bambini e la gratitudine dei genitori per essere aiutati ad educare i propri figli. Se non ci fossero loro del centro, i bambini, i genitori, sarebbero abbandonati a se stessi e all’oscuro gioco del destino cabalistico. Invece il destino può essere guidato e cambiato, i bambini di oggi potranno essere un giorno persone vere per una società migliore. La domanda che vorrei fare a chi gestisce la cosa pubblica è questa: “è preferibile avere un bilancio in attivo e bambini allo sbando oggi per una società violenta domani oppure un bilancio meno attivo , bambini sereni oggi per una società pacifica e trasparente domani? Spesso i politici sono l’espressione di una società egoistica e violenta. Investire nel bene degli indifesi nobilita la società e crea le condizioni per un mondo migliore. Un bambino è il più grande tesoro dell’umanità, farlo soffrire significa fare violenza su ognuno di noi con conseguenze disastrose. Gesù disse:” “Ma se uno sarà di scandalo a uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli sia legata al collo una mola asinara e sia precipitato nel fondo del mare. [...] Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli...” (Matteo 18, 6-10)” . Guardiamoci dal disprezzare noi stessi……
  • 5 Apr 2013
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6:39
Ogni ultima Domenica del mese, dalle 9.00 alle 14.00, è tornata 'La spesa dal contadino', che da tre edizioni a questa parte, si avvale della qualificata collaborazione di Slow Food attraverso Il 'Mercato della Terra di Roma'. E' quanto dichiarano, in una nota, Pasquale Calzetta e Massimiliano De Iuliis, rispettivamente Presidente e Consigliere con delega all'agricoltura e all'enogastronomia del Municipio XII Eur. Il mercato è nato con l'obiettivo di difendere la biodiversità proponendosi come luogo di incontro tra produttori locali e consumatori per preservare la cultura alimentare del territorio e presentare alla città una produzione buona, pulita e giusta. Domenica - proseguono Calzetta e De Iuliis - saranno con noi, tra gli altri, i formaggi della Roma antica e in particolare con il Caciofiore della Campagna romana, presidio Slow Food; il pane millenario di Veroli e l'olio extravergine di oliva di Nerola. I prodotti tipici, la biodiversità sono la forza dell’Agricoltura laziale. La globalizzazione fa paura a chi non ha radici, cultura, tradizione, identità nella diversità. L’agricoltura laziale è unica con le produzioni, le tipicità e la volontà degli agricoltori. Permettere al mondo della produzione incontrare i consumatori è il vero e unico modo per incentivare chi produce , tutelare la salute e allontanare la globalizzazione. La spesa dal contadino deve diventare un punto di partenza per una connessione convergente tra turismo e agricoltura. I turisti dovrebbero essere incentivati a visitare le produzioni tipiche laziali, questo permetterebbe di avere un mercato potenziale di 28.000.000 di persone e di ambasciatori nel mondo. Basta incentivare la permanenza dei turisti e renderli partecipi del rilancio dell’economia della regione. Solo questo basterebbe a rilanciare l’economia della regone Lazio. L’italia è il paese del sorriso, della speranza. Basta crederci.
  • 5 Apr 2013
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13:30
Dopo il grande successo della prima edizione abbiamo deciso di riproporre, con la stessa formula, l'evento l'ultima domenica di ogni mese (salvo festività) escludendo Giugno, Luglio, Agosto e Dicembre. Si svolgerà sempre presso il piazzale antistante il Municipio Roma XII EUR (ingresso fronte Città militare Cecchignola. La Manifestazione è organizzata dal Municipio Roma XII EUR ed ha l'obiettivo di accorciare la filiera d'acquisto eliminando i passaggi intermedi con conseguente riduzione del prezzo finale dei prodotti. In questa giornata fare la spesa non dovrà essere un semplice atto funzionale, ma un momento riconquistato al piacere e alla socialità. Un luogo dove imparare a degustare i prodotti (olio, formaggio e vino in particolare), dove sarà possibile parlare con un'insegnate di scienze alimentari, vedere come si produce il formaggio, avere un maggior legame con il territorio ecc. ecc. I vantaggi sono diversi, come quello di avere un rapporto diretto tra produttore e consumatore; di creare nuovi canali di vendita per il produttore; un minor impatto ambientale, grazie alla riduzione dei trasporti e degli imballaggi vista la provenienza locale dei prodotti; la presenza esclusiva dei prodotti di stagione e la promozione e la valorizzazione del territorio, punti su cui siamo particolarmente sensibili. L'idea è nata da domande molto semplici che ci siamo posti: Perchè in un Municipio come il nostro, dove la maggior parte del territorio ricade nell'agro romano, non organizziamo una manifestazione, direttamente come Municipio, che possa promuovere il territorio, le sue aziende agricole ed i suoi prodotti ? Perchè non facciamo in modo, soprattutto in un momento di crisi economica come questa, di far incontrare direttamente piccoli produttori (sempre più in difficoltà per la globalizzazione e grande distribuzione) e consumatori, abbattendo la filiera produttiva e di conseguenza i prezzi ? Perchè non la organizziamo l'ultima domenica del mese per aiutare anche quelle famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese ? Perchè non aggiungiamo una sezione relativa ad aspetti culturali con degustazioni, guidate da esperti, di prodotti come vino, olio e formaggio ? Perchè non chiamiamo dei docenti in scienze e tecnologie alimentari per incontri che possano aiutare a comprendere meglio l'importanza di una sana alimentazione ? Ove possibile, perchè non facciamo vedere come si realizza un prodotto artigianale, in diretta, come ad esempio il formaggio ? Nel Momento in cui questa offerta culturale e divulgativa sarà completa perchè non coinvolgere le scuole per degli approfondimenti con gli studenti per far comprendere l'importanza di un'alimentazione equilibrata ? Perchè non facciamo in modo che il fare la spesa non sia un semplice atto funzionale ma un momento riconquistato al piacere e alla socialità ? Perchè non aiutiamo l'ambiente, grazie alla riduzione dei trasporti e degli imballaggi, vista la provenienza locale dei prodotti ? Da queste considerazioni è nata la spesa dal contadino che vogliamo condividere con tutti i cittadini ed i produttori del nostro Municipio e della provincia. Roma è un grande mercato, basterebbe incentivare, sensibilizzare e orientare i consumatori verso le produzioni locali.
  • 5 Apr 2013
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