oloscience's Channel

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Fausto Intilla ( http://www.oloscience.com ), inventor and scientific popularizer, is of Italian origin but lives and works in Switzerland (Ticino County). In the editing sector, he made his debut in 1995 with "Journey beyond this life" (ed. Nuovi Autori, Milano), a captivating science fiction story which witnesses the polyhedral nature of the author.His last books are: "Dio=mc2" and "La funzione d'onda della Realtà", both published by "Lampi di Stampa", Milan. English books by F.Intilla: "The Synchro Energy Project, beyond the Holographic Universe" (Lampi di Stampa, Milan; publication previewed for November 2007). In the field of inventions, however, his name is linked to the "Tree Structure" , one of the most popular anti-seismic structures for bridges and viaducts patented in Japan and in the United States (see: www.uspto.gov) . His e-mail address is: f.intilla@bluewin.ch; Intilla, is also the creator of "Principle of Quantum Compensation of Subconscious Nucleuses". Such Principle, declares that: "For any voidance of any subconscious nucleus, principally defined by determined human expectations-convictions, there is a determined collapse of the electron's wave function (which defines the reality that shapes around the subject-individual), leading to a positive or negative outcome, depending on the relative intensity of the subconscious nucleus of the subject-individual under question". His research on subconscious nucleuses and the experiments proposed by him for the verification of such Principle, have been taken into consideration by several research groups in both Europe and the United States;one of these is the renowned P.E.A.R. laboratory (Princeton Engineering Anomalies Research) situated in New Jersey, USA.

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    L'Interpretazione a Molti Mondi Di Hugh Everett III (Parte 4/4) 02:41

    L'Interpretazione a Molti Mondi Di Hugh Everett III (Parte 4/4)

    by oloscience (8/11/09) 511 views

    Hugh Everett III (Maryland, 11 novembre 1930 McLean, 19 luglio 1982) è stato un fisico statunitense attivo principalmente all'Università di Princeton. È stato celebre tra i fisici per aver formulato per primo nel 1957 l'interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica. Secondo questa teoria, quando si effettua una misurazione quantistica e si osserva una funzione d'onda, questa non diventa l'unica reale (come si pensava precedentemente) ma assumono esistenza anche tutte le misure che non sono state trovate, generando ognuna un altro universo. Everett abbandonò gli studi in fisica subito dopo aver completato la tesi di dottorato, scoraggiato dallo scarso interesse degli altri fisici verso queste sue teorie. Ha sviluppato notevolmente l'impiego dei moltiplicatori di Lagrange in ricerca operativa, che poi egli stesso per conto dell'IDA ha utilizzato, divenendo così pluri-milionario. Sposò Nancy Gore (poi divenuta Nancy Everett), con la quale ebbe due figli, Mark Oliver Everett e Elizabeth Everett. Everett morì d'infarto a 51 anni, nel 1982, l'anno in cui un'équipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect ha scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l'altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. Il figlio di Hugh Everett III, Mark Oliver Everett (detto Mr. E) è il frontman della band americana Eels.

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    Sul Bosone Di Higgs (Parte 1/2) - WWW.OLOSCIENCE.COM 02:32

    Sul Bosone Di Higgs (Parte 1/2) - WWW.OLOSCIENCE.COM

    by oloscience (8/10/09) 879 views

    Si presume che se esso ha una massa compresa tra i 114 e i 185 GeV (scartando il range tra i 160 e i 170 GeV),lo si troverà di certo nel Large Hadron Collider (LHC) del CERN. Di fatto,una luminosità integrata di soli 10^4 picobarn inversi sarà sufficiente per trovare il bosone di Higgs;ciò significa che basterà una luminosità molto più modesta di quella prevista dai costruttori dell'LHC. I progetti inerenti all'LHC del CERN,mirano ad aumentare le energie di collisione fino a raggiungere la fascia dei Tera elettron Volt (10^12 eV),alla ricerca di prove della supersimmetria e dell'ormai "famigerato" bosone di Higgs (tutte componenti del modello standard della fisica delle particelle elementari). Secondo J.D.Barrow comunque,anche le energie che ci si aspetta di raggiungere all'LHC sono ancora al di sotto di un fattore di circa un milione di miliardi per raggiungere le energie necessarie per controllare sperimentalmente lo schema di una quadruplice unificazione, proposto da una "Teoria del Tutto".Sul sito ufficiale del "Progetto ATLAS" ( http://atlas.ch/ ),è possibile vedere un filmato realizzato dall'INFN in cui vengono spiegati (a grandi linee), gli obiettivi principali di tale progetto.Il filmato si trova a questo link: http://www.lnf.infn.it/media/video/at... (la seconda metà del filmato è quella più interessante). A mio avviso,se il bosone di Higgs non verrà identificato neppure nei prossimi esperimenti all'ATLAS (l'apparato all'interno dell'LHC del CERN),ciò non creerà alcun imbarazzo per i fisici che da diversi decenni ormai stanno cercando di rilevarlo.È vero che alcuni esperimenti compiuti nel corso dell'ultimo decennio, hanno cominciato a limitare notevolmente lo spazio parametrico per questa particella, ma finorà non è mai emerso nessun risultato significativo.A ben vedere,la teoria che descrive tale particella scalare con spin nullo (ovvero il bosone di Higgs),ad un livello assai profondo soffre di gravi problemi formali.Uno di questi (...forse il peggiore),è che le particelle scalari sono notoriamente sensibili alla nuova fisica che potrebbe subentrare a scale di energia molto alte (come quelle che verranno utilizzate nel progetto ATLAS,rimanendo nello specifico).Se le forze: forte,debole ed elettromagnetica sono unificate ad una certa scala-livello di energia,e il bosone di Higgs diventa parte di una struttura maggiore, diventa virtualmente impossibile mantenere "leggera" la particella scalare quando le particelle ad essa affini diventano "pesanti".Nel modello standard non è possibile preservare la gerarchia delle scale in alcun modo naturale.Tutto comunque si verrebbe a risolvere con l'introduzione,a tal punto,del concetto di supersimmetria. Ogni bosone e ogni fermione in una coppia supersimmetrica danno lo stesso contributo alla massa efficace del bosone di Higgs,ma il loro contributo è di segno opposto.In ultima analisi quindi,gli effetti di tutte le particelle virtuali (dei fermioni e dei bosoni),si annullano facendo sì che la massa del bosone di Higgs non risenta dell'influenza della fisica a scale di energia più alte.Rimane comunque a questo punto un problema di fondo:Se le particelle ordinarie vengono divise in massa dalle loro partner supersimmetriche,viene a mancare il meccanismo con cui le une e le altre si annullano nel calcolo degli effetti delle particelle virtuali sulla massa di Higgs.Senza addentrarmi in ulteriori dettagli tecnici,tirando le somme,è possibile giungere all'idea che la scala di energia a cui i partner supersimmetrici della materia ordinaria dovrebbero esistere,non può essere molto più alta della scala della rottura di simmetria dell'interazione debole.Con i futuri esperimenti al CERN,sarà quindi possibile stabilire una volta per sempre, la fondatezza o meno del modello supersimmetrico,ipotizzato già agli inizi degli anni '70. Fausto Intilla - WWW.OLOSCIENCE.COM

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    Sul Bosone Di Higgs (Parte 2/2) - WWW.OLOSCIENCE.COM 01:33

    Sul Bosone Di Higgs (Parte 2/2) - WWW.OLOSCIENCE.COM

    by oloscience (8/4/09) 258 views

    Si presume che se esso ha una massa compresa tra i 114 e i 185 GeV (scartando il range tra i 160 e i 170 GeV),lo si troverà di certo nel Large Hadron Collider (LHC) del CERN. Di fatto,una luminosità integrata di soli 10^4 picobarn inversi sarà sufficiente per trovare il bosone di Higgs;ciò significa che basterà una luminosità molto più modesta di quella prevista dai costruttori dell'LHC. I progetti inerenti all'LHC del CERN,mirano ad aumentare le energie di collisione fino a raggiungere la fascia dei Tera elettron Volt (10^12 eV),alla ricerca di prove della supersimmetria e dell'ormai "famigerato" bosone di Higgs (tutte componenti del modello standard della fisica delle particelle elementari). Secondo J.D.Barrow comunque,anche le energie che ci si aspetta di raggiungere all'LHC sono ancora al di sotto di un fattore di circa un milione di miliardi per raggiungere le energie necessarie per controllare sperimentalmente lo schema di una quadruplice unificazione, proposto da una "Teoria del Tutto".Sul sito ufficiale del "Progetto ATLAS" ( http://atlas.ch/ ),è possibile vedere un filmato realizzato dall'INFN in cui vengono spiegati (a grandi linee), gli obiettivi principali di tale progetto.Il filmato si trova a questo link: http://www.lnf.infn.it/media/video/at... (la seconda metà del filmato è quella più interessante). A mio avviso,se il bosone di Higgs non verrà identificato neppure nei prossimi esperimenti all'ATLAS (l'apparato all'interno dell'LHC del CERN),ciò non creerà alcun imbarazzo per i fisici che da diversi decenni ormai stanno cercando di rilevarlo.È vero che alcuni esperimenti compiuti nel corso dell'ultimo decennio, hanno cominciato a limitare notevolmente lo spazio parametrico per questa particella, ma finorà non è mai emerso nessun risultato significativo.A ben vedere,la teoria che descrive tale particella scalare con spin nullo (ovvero il bosone di Higgs),ad un livello assai profondo soffre di gravi problemi formali.Uno di questi (...forse il peggiore),è che le particelle scalari sono notoriamente sensibili alla nuova fisica che potrebbe subentrare a scale di energia molto alte (come quelle che verranno utilizzate nel progetto ATLAS,rimanendo nello specifico).Se le forze: forte,debole ed elettromagnetica sono unificate ad una certa scala-livello di energia,e il bosone di Higgs diventa parte di una struttura maggiore, diventa virtualmente impossibile mantenere "leggera" la particella scalare quando le particelle ad essa affini diventano "pesanti".Nel modello standard non è possibile preservare la gerarchia delle scale in alcun modo naturale.Tutto comunque si verrebbe a risolvere con l'introduzione,a tal punto,del concetto di supersimmetria. Ogni bosone e ogni fermione in una coppia supersimmetrica danno lo stesso contributo alla massa efficace del bosone di Higgs,ma il loro contributo è di segno opposto.In ultima analisi quindi,gli effetti di tutte le particelle virtuali (dei fermioni e dei bosoni),si annullano facendo sì che la massa del bosone di Higgs non risenta dell'influenza della fisica a scale di energia più alte.Rimane comunque a questo punto un problema di fondo:Se le particelle ordinarie vengono divise in massa dalle loro partner supersimmetriche,viene a mancare il meccanismo con cui le une e le altre si annullano nel calcolo degli effetti delle particelle virtuali sulla massa di Higgs.Senza addentrarmi in ulteriori dettagli tecnici,tirando le somme,è possibile giungere all'idea che la scala di energia a cui i partner supersimmetrici della materia ordinaria dovrebbero esistere,non può essere molto più alta della scala della rottura di simmetria dell'interazione debole.Con i futuri esperimenti al CERN,sarà quindi possibile stabilire una volta per sempre, la fondatezza o meno del modello supersimmetrico,ipotizzato già agli inizi degli anni '70. Fausto Intilla - WWW.OLOSCIENCE.COM

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    L'Interpretazione a Molti Mondi Di Hugh Everett III (Parte 3/4) 01:18

    L'Interpretazione a Molti Mondi Di Hugh Everett III (Parte 3/4)

    by oloscience (8/2/09) 243 views

    Hugh Everett III (Maryland, 11 novembre 1930 McLean, 19 luglio 1982) è stato un fisico statunitense attivo principalmente all'Università di Princeton. È stato celebre tra i fisici per aver formulato per primo nel 1957 l'interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica. Secondo questa teoria, quando si effettua una misurazione quantistica e si osserva una funzione d'onda, questa non diventa l'unica reale (come si pensava precedentemente) ma assumono esistenza anche tutte le misure che non sono state trovate, generando ognuna un altro universo. Everett abbandonò gli studi in fisica subito dopo aver completato la tesi di dottorato, scoraggiato dallo scarso interesse degli altri fisici verso queste sue teorie. Ha sviluppato notevolmente l'impiego dei moltiplicatori di Lagrange in ricerca operativa, che poi egli stesso per conto dell'IDA ha utilizzato, divenendo così pluri-milionario. Sposò Nancy Gore (poi divenuta Nancy Everett), con la quale ebbe due figli, Mark Oliver Everett e Elizabeth Everett. Everett morì d'infarto a 51 anni, nel 1982, l'anno in cui un'équipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect ha scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l'altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. Il figlio di Hugh Everett III, Mark Oliver Everett (detto Mr. E) è il frontman della band americana Eels.

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    L'Interpretazione a Molti Mondi Di Hugh Everett III (Parte 2/4) 02:55

    L'Interpretazione a Molti Mondi Di Hugh Everett III (Parte 2/4)

    by oloscience (8/2/09) 245 views

    Hugh Everett III (Maryland, 11 novembre 1930 McLean, 19 luglio 1982) è stato un fisico statunitense attivo principalmente all'Università di Princeton. È stato celebre tra i fisici per aver formulato per primo nel 1957 l'interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica. Secondo questa teoria, quando si effettua una misurazione quantistica e si osserva una funzione d'onda, questa non diventa l'unica reale (come si pensava precedentemente) ma assumono esistenza anche tutte le misure che non sono state trovate, generando ognuna un altro universo. Everett abbandonò gli studi in fisica subito dopo aver completato la tesi di dottorato, scoraggiato dallo scarso interesse degli altri fisici verso queste sue teorie. Ha sviluppato notevolmente l'impiego dei moltiplicatori di Lagrange in ricerca operativa, che poi egli stesso per conto dell'IDA ha utilizzato, divenendo così pluri-milionario. Sposò Nancy Gore (poi divenuta Nancy Everett), con la quale ebbe due figli, Mark Oliver Everett e Elizabeth Everett. Everett morì d'infarto a 51 anni, nel 1982, l'anno in cui un'équipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect ha scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l'altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. Il figlio di Hugh Everett III, Mark Oliver Everett (detto Mr. E) è il frontman della band americana Eels.

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    L'Interpretazione a Molti Mondi Di Hugh Everett III (Parte 1/4) 02:20

    L'Interpretazione a Molti Mondi Di Hugh Everett III (Parte 1/4)

    by oloscience (8/2/09) 603 views

    Everett III (Maryland, 11 novembre 1930 McLean, 19 luglio 1982) è stato un fisico statunitense attivo principalmente all'Università di Princeton. È stato celebre tra i fisici per aver formulato per primo nel 1957 l'interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica. Secondo questa teoria, quando si effettua una misurazione quantistica e si osserva una funzione d'onda, questa non diventa l'unica reale (come si pensava precedentemente) ma assumono esistenza anche tutte le misure che non sono state trovate, generando ognuna un altro universo. Everett abbandonò gli studi in fisica subito dopo aver completato la tesi di dottorato, scoraggiato dallo scarso interesse degli altri fisici verso queste sue teorie. Ha sviluppato notevolmente l'impiego dei moltiplicatori di Lagrange in ricerca operativa, che poi egli stesso per conto dell'IDA ha utilizzato, divenendo così pluri-milionario. Sposò Nancy Gore (poi divenuta Nancy Everett), con la quale ebbe due figli, Mark Oliver Everett e Elizabeth Everett. Everett morì d'infarto a 51 anni, nel 1982, l'anno in cui un'équipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect ha scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l'altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. Il figlio di Hugh Everett III, Mark Oliver Everett (detto Mr. E) è il frontman della band americana Eels.

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    RaumfahrtRobotik Forschung

    RaumfahrtRobotik Forschung

    by oloscience (6/20/08) 515 views

    Die Marsoberfläche, mit seinen Kohlendioxid-Atmosphäre und durchschnittlich -63 ° C Temperatur, ist nicht der ideale Ort für einen Spaziergang. Allerdings ist eine neue Generation von Beinen Roboter greift die ersten Schritte in Richtung auf eine aktive Rolle bei der weiteren Erforschung des Weltraums. Nach Jahren der Forschung, Beinen Systeme erweisen sich eine bessere Mobilität in schwierigem Gelände als Geräte mit Rädern. Verschiedene Prototypen gebaut werden zur Optimierung der Interaktion mit außerirdischen Umgebungen. Bionik ist eine wissenschaftliche Zweig, der versucht, die Natur zu imitieren. Das Ergebnis ist eine von acht Beinen Roboter namens Scorpion, basierend auf dem Fuß Muster der realen Skorpione. Es ist ein Prototyp getestet werden, indem der DFKI (Deutsches Forschungszentrum für Künstliche Intelligenz) der Universität Bremen in Deutschland. Es wird erwartet, dass in der Lage sein, klettern die Mars-Eisen-Oxid Dünen auf 1,2 km / h als es dauert Rock-Proben. Der Skorpion ist mit 60 Sensoren und 24 unabhängigen Motoren Artikulation der Gelenke, so dass der Roboter zur Anpassung an die verschiedenen Hindernisse und Gelände. Seine Kameras und Sensoren analysieren die Umgebung, beim Versenden TV-Bilder 70 Millionen km zur Erde. Aramis ist ein Roboter, der selbstständig handeln können. Zwei ultra-sound-Sensoren und einem Laser-Scanner Maßnahme die erforderliche Entfernung zu ermitteln, ob ein Kurs sicher ist oder nicht. Ein solcher Roboter könnte gegen raue und steile Schluchten und Krater wie auf dem Mars und dem Mond. RaumfahrtRobotik gilt in vielen anderen Bereichen. Die Anforderungen an die Elektronik-und Hardware in die kompromisslose Bedingungen des Raumes führen zu sehr fortgeschrittene Entwicklungen. Alle verwendeten Materialien müssen nicht degradieren, alle Funktionen sind für die Arbeit in feindlichen Umgebungen. Die Anforderungen auf der Erde sind dann leicht erfüllt werden und die Technologie aus diesem Bereich findet viele Verwendungen (z. B. im Unterwasser-oder Sicherheits-Anwendungen). Unterstützt durch das europäische Projekt Hector, der DFKI ist die Anpassung der Raumfahrttechnologie für den Einsatz von Such-und Rettungsmannschaften. Forscher und Studenten der Abteilung Mecatronics am Politecnico di Torino in Italien haben ähnliche Ziele, die in der DFKI. Sie glauben, ein Multi-legged Gerät mit starren Rahmen ist der beste Ansatz zum Tragen schwerer Lasten über eine grobe Gelände. Walkie 6,4 ist eine semi-autonome Roboter noch in der Entwicklung. Jeder der sechs Sinne Füße den Boden unter diesem Wert liegen und der Roboter kann entscheiden, ob sie können unter Wahrung der Stabilität. Wenn sich die Situation zu gefährlich wird, stoppt der Roboter und fordert für den menschlichen Bestellungen. Es ist zu hoffen, dass Walkie 6,4 könnte ein Tag, alle seine Entscheidungen allein. Diese Roboter sind für jede Mond oder Mars Exploration. Für den Zugriff auf schwierigen Bereichen (zum Beispiel, vulkanische Lava Tunnel, wo die Oberfläche ist sehr unregelmäßig)-Geräte mit hoher Mobilität sind unerlässlich. Die Institute in Bremen und Turin Plan zu teilen, ihr Wissen zu beschleunigen, weitere Fortschritte im Bereich des Designs. Sie teilen sich den Traum des Versendens einer europäischen Laufroboter in den Raum innerhalb des nächsten Jahrzehnts.

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    исследовательской космической робототехники

    исследовательской космической робототехники

    by oloscience (6/25/08) 907 views

    Марсианской поверхности, с ее углекислого газа атмосферы и в среднем -63 ° C температура, не является идеальным местом для прогулок. Тем не менее, новое поколение роботов legged предпринимает первые шаги в направлении активного участия в дальнейших космических исследований. После многих лет исследований, legged систем оказываются лучше мобильности на сложный рельеф, чем устройства с колесами. Различные прототипы, строится для оптимизации взаимодействия с экстра-земных условиях. Biomimetics является научной отрасли, которая пытается имитировать характер. Результат-восемь legged робота называется Скорпион, основанный на ходьба моделей реальных скорпионами. Это прототип проходит проверку на DFKI (немецкий научно-исследовательский центр по искусственному интеллекту) в Университете Бремена в Германии. Ожидается, что он будет способен восхождение Марса-оксид железа дюн на 1,2 км / ч, как он принимает рок-образцам. Скорпион оснащен датчиками 60 и 24 независимых моторов формирования суставов, что позволяет роботу адаптироваться к различным препятствия и местности. Ее камер и датчиков, анализировать окружение, в то время как ТВ-отправка фотографий 70 млн км от Земли. Aramis это робот, который может действовать автономно. Два ультра-звук датчиков и лазерного сканера требуется мера расстояния, чтобы определить курс является безопасным или нет. Такой робот может решить грубый и крутым ущельям и кратеров, подобных тем, на Марсе и Луне. Космической робототехники применима во многих других областях. Требования по электронике и аппаратного обеспечения в условиях бескомпромиссной пространстве ведут к весьма передовых разработок. Все материалы, используемые не должны ухудшать; все функции для работы в неблагоприятных условиях. Стандартов, предусмотренных на Земле, которые затем легко встретились и технологии из этой области является поиск многих видов использования (например, в области подводной безопасности или приложений). При поддержке европейского проекта Гектор, DFKI адаптируется космических технологий для использования в поисково-спасательных групп. Ученые и студенты факультета в Mecatronics Политехнического ди Торино в Италии, имеют аналогичные цели для тех, кто находится DFKI. Они считают, многолетних legged устройство с жесткой рамы является наилучшим подходом для перевозки тяжелых грузов более чем грубый рельеф. 6,4 рации является полуавтономных роботов все еще находится в стадии разработки. Каждая из его шести футов смыслах земли под ним, и робот может решить, будет ли он может перейти при сохранении стабильности. Если ситуация становится слишком опасной, робот останавливается и спрашивает человека заказов. Можно надеяться, что Walkie 6,4 могло бы один день сделать все свои решения в одиночку. Эти роботы имеют жизненно важное значение для любого Марс или Луну разведке. Чтобы войти в сложных областях (например, вулканической лавы туннелях, где поверхность внутри очень нерегулярно) устройств с высокой мобильностью, имеют важнейшее значение. Институтах и в Бремена Турине планируем поделиться своими знаниями в целях ускорения дальнейших достижений в области дизайна. Они разделяют мечту о направлении европейской робота в космос в течение следующего десятилетия.

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    Lunar/Planetary Exploration Rover - Dune Explorer 01:02

    Lunar/Planetary Exploration Rover - Dune Explorer

    by oloscience (6/17/08) 347 views

    The Space Robotics Laboratory, led by Professor Yoshida, is dedicated to the research and development of the robotic systems for space science and exploration missions. The lab has contributed to the Engineering Test Satellite-VII (launched in 1997 for orbital robotics experiments) and "Hayabusa" asteroid sample-return probe (launched in 2003 and expected to return in 2010). Today one of our focuses is put on the mechanics and control of lunar exploration rovers. Technologies for remote planetary exploration (such as mapping and localization in the unstructured environment, rough terrain mobility, and teleoperation with time delay) can also be applied to the robots for search and rescue missions. Tohoku University - Japan

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