Results for: cittadinanza" Search Results
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Incontro pubblico promosso da Per Albino Progetto Civico con al centro il tema Cittadinanza e Partecipazione
30 Mar 2009
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6 Mar 2012
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Ecco il singolo tratto dal nuovo album FABRIZIO, nato sotto la produzione artistica di Alessandro Finaz (Bandabardò). Il disco prende spunto dallo strano caso dell’amico Fabrizio, il giovane concittadino pratese afflitto da “apatia mutatoria”, ancora sotto osservazione e seguito con grande partecipazione dalla band e dalla cittadinanza tutta. Un folk rock poetico e trascinante, ricco di riferimenti alla canzone d'autore e di ritmiche incalzanti, aperto al pop ed al rock, colorato da atmosfere talvolta retrò, talvolta caraibiche, altre volte ipnotiche ed altre ancora puramente giocose.
1 Nov 2008
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Video di PSIC TV, del Centro Italiano Sviluppo Psicologia di Roma. "Arrestato un Rom per furto...Tutti i Rom sono Romeni...Tutti i Romeni sono ladri..."Le frasi appena lette sono un esempio di errore cognitivo. Anche se nel linguaggio comune i Rom vengono a volte erroneamente definiti Romeni a causa della cittadinanza di alcuni di loro e per l'assonanza dei nomi, non c'è corrispondenza reale tra il termine Rom e il termine Romania. Infatti esistono ad esempio anche Rom con la cittadinanza italiana e con la logica dell'assonanza si potrebbe anche dire Rom = Roma.L'ipergeneralizzazione è probabilmente uno degli errori cognitivi più diffusi. Il pregiudizio è l’ipergeneralizzazione di un’opinione...(www.psic.tv)
29 Sep 2008
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Il sindaco Leonardo Domenici gli ha conferito la cittadinanza onoraria
15 May 2009
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L'anarchico borghese- travaglio e fini ricordano montanelli. Un dialogo per ripercorre il giornalismo d'autore: giornalista e scrittore, acuto interprete della realtà italiana per oltre mezzo secolo, Indro Montanelli è esempio di una capacità di scrivere e documentare unica, modello di un modo di fare informazione al servizio non di uno né di pochi, ma di tutta la cittadinanza.INTERVENGONO:Massimo Fini, Raffaele Liucci, Marco Travaglio.Interviene e coordina: Sandro Gerbi.
25 May 2009
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A Venezia, nell'età moderna, il concetto di cittadinanza riveste particolare interesse: si tratta infatti di una cittadinanza ben distinta dal patriziato e definita per gradi, che ha comportato privilegi e diritti diversi a seconda della "qualità" del cittadino in questione. Una visione peculiare della città lagunare nel vasto ambito degli stati rinascimentali italiani, a testimonianza dell'originalità del modello veneziano.
15 Feb 2010
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Sostenere in Parlamento, con una petizione popolare, il disegno di legge bipartisan che vuole estendere la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia, e facilitare percorsi e meccanismi per coloro che entrano da adulti nel nostro paese. E' quanto è emerso a Palazzo Valentini durante gli 'Stati Generali della Cittadinanza'. Una giornata di confronto fra cittadini, mondo della scuola, associazioni e politica, sul tema del diritto alla cittadinanza e sull'importanza dell'immigrazione come grande opportunità di rilancio e sviluppo per il nostro paese. "Vogliamo dare un segnale forte", ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Provincia RM – Nicola Zingaretti su *******twitter****/provinciarm Provincia RM – Nicola Zingaretti su *******www.docstoc****/profile/nicolazingaretti Provincia RM – Nicola Zingaretti su *******www.scribd****/nicolazingaretti Provincia RM – Nicola Zingaretti su *******www***diceinternet.it/profile/NicolaZingaretti Provincia di Roma – Nicola Zingaretti su *******www.wikio.it/politica/politici/nicola_zingaretti Provincia di Roma – Nicola Zingaretti su *******www.liquida.it/nicola-zingaretti/ Provincia RM – Nicola Zingaretti su *******it.linkedin****/pub/nicola-zingaretti/17/969/493 Provincia RM – Nicola Zingaretti su *******nicolazingarettinews.wordpress****/
9 Mar 2010
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Casa Recchi: specchi, fiori, denaro e freddezza. Emma e Tancredi, i loro figli, Elisabetta, Edoardo, Gianluca, i compagni e promessi sposi, i nonni, la genealogia e le future generazioni celebrano, tra le camere e i corridoi, i giardini innevati, le grandi cucine di Villa Recchi, passaggi di consegne, avvicendamenti alla guida dell’impresa strategie familiari e consolidamenti. Consolidamenti progressivi di ruoli sempre più raggelati dalla consapevolezza della classe di appartenenza, la grande borghesia industriale lombarda. Estraneo a quel mondo Antonio giovane cuoco poco avvezzo al compromesso, condensa emozioni in piatti che non hanno diritto di cittadinanza nella trattoria di famiglia. Emma e Antonio, due creature inorganiche agli universi in cui gravitano. La passione che li porta in rotta di collisione . Spezzando i legami e mettendo entrambi in diretto contatto con la natura. Da cui Antonio trae vita per le sue creazioni, da cui Emma ha preso le distanze costruendo una nuova identità. Altissimo il prezzo da pagare. Una sola possibilità di redenzione: l’amore.
19 Mar 2010
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*******www.invidio.it/ - REALIZZATO DA INVIDIO srl - Rom, Roma people, combating discrimination, citizenship rights, participation, social inclusion, fundamental rights, European project, European Commission, DG Justice, Fundamental Rights and Citizenship Programme, diritti fondamentali, Commissione Europea, DG Giustizia, Programma Diritti Fondamentali e Cittadinanza, inclusione sociale, lotta alla discriminazione, partecipazione, diritti dei cittadini, Rom, Rom e Sinti, ANCI, CITTALIA, VIDEO, AAA
8 Nov 2010
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La storia è ambientata nel sud d'Italia per poi spostarsi attraverso l'immigrazione nel quartiere italiano di Milwaukee, nello stato americano del Wisconsin; siamo nel 1951, nel quartiere italiano definito "little italy", esteso per circa un chilometro quadrato. Ma potremmo essere a New York, Boston Chicago e in tante altre città d'america. La lotta tra gangs rivali domina e condiziona la vita del quartiere, e un ex pugile, vedovo, stimato da tutti, spesso subisce angherie da più di una gang. ma riconoscendo nel capo di una di queste il proprio figlio adottivo, decide di difenderlo e nel contempo di convertirlo alla lotta per i diritti umani e per una vita senza violenza. La cittadinanza, smossa dall'affetto per l'ex pugile e dal fatto che una gang si impegna a difesa dell'ordine, contribuirà in massa a realizzare il grande sogno: la fine della violenza e l'estinzione delle gangs è in una atmosfera di grande poesia la nascita di un campione tra le bellezze archeologiche della nostra penisola ritrovata.
11 Jul 2011
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La città fu fondata per la prima volta dallo spagnolo Pedro de Mendoza il 2 febbraio del 1536 col nome di Ciudad del Espíritu Santo y Puerto Santa María del Buen Ayre. La seconda e definitiva fondazione fu nel 1580 col nome di Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires: la città fu battezzata con questo nome in onore del santuario di Nostra Signora di Bonaria di Cagliari in Sardegna. Occupava un area di 2,3 km² ed ospitava 63 abitanti. Nel 1611 fu inaugurato il primo ospedale. Il XIX secolo e la prima immigrazione [modifica] Pianta del 1888 Nel 1801 nacque il primo giornale. Buenos Aires cambia completamente nella seconda metà XIX secolo con l'arrivo di una massiccia immigrazione soprattutto spagnola ed italiana, ma anche tedesca, polacca, russa e mediorientale, favorita dalle condizioni economiche precarie in Europa e delle politiche del governo argentino volte a favorire l'ingresso di nuova manodopera. L'immigrazione italiana fu la prima ad arrivare in modo massiccio. Nel 1887 gli italiani costituivano il 60,4% dell'immigrazione totale per poi ridursi percentualmente con l'aumentare della immigrazione spagnola. La crisi economica in Argentina (con la conseguente ricerca di una cittadinanza europea), le leggi italiane sulla cittadinanza, e l'altissimo numero di argentini con antenati italiani, potrebbero fare della Gran Buenos Aires la città al mondo col maggior numero di cittadini italiani (potenzialmente un numero di italiani pari al doppio della popolazione di Roma). Sul fronte interno la condizione di grande porto di Buenos Aires e il predominio economico corrispondente hanno provocato un periodo di scontri civili. La separazione definitiva tra la città di Buenos Aires e la provincia è avvenuta nel 1880, quando è stata dichiarata "capitale federale" della nazione, per cui gli Argentini la chiamano così. La fine del secolo vede anche l'affermarsi della vocazione portuale di Buenos Aires col miglioramento delle infrastrutture portuali e ferroviarie. In questo periodo si forma il quartiere della Boca, abitato in massima parte da marinai genovesi immigrati. Ancora oggi gli abitanti della Boca si chiamano xeneizes, (genovesi in dialetto genovese) e la scritta xeneizes appare sulle magliette della gloriosa squadra di calcio del Boca Juniors.
11 Dec 2009
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Un delizioso spot francese che non avrà mai diritto di cittadinanza in questo felice paese, tanto libertino nella sostanza quanto bigotto nel suo gretto formalismo. A delightful spot that the French will never have the right to citizenship in this happy country, the libertine in spirit as in his narrow-minded bigot formalism.
26 Jun 2011
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Beppe Grillo a Roma in Piazza del Popolo per elezioni sindaco? Preferiamo P.za San Giovanni piena 1 GRILLO - "Stai attento nano, che io sono molto sconclusionato e tireremo le somme a breve". E' il messaggio a Silvio Berlusconi di Beppe Grillo, intervistato da Sky Tg 24 prima di salire sul palco a Roma. "Ci siamo solo noi, il capocomico e il nano, ne resterà uno solo". "Noi siamo stati il capro espiatorio del fallimento di Bersani. Loro non volevano fare il governo con noi ma volevano solo i nostri parlamentari". Così Beppe Grillo sul palco di piazza del Popolo nel comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma di M5S Marcello De Vito. "Nonostante i giornali noi siamo diventati la prima forza del Paese - continua - loro continuano a chiamarci grillini, a snobbarci". "La Finocchiaro fa una legge indegna, indecorosa. Vogliono incanalarci nella loro dubbia moralità, nella loro dubbia fede, vogliono che prendiamo i soldi come loro". Così il leader del M5S ha parlato della proposta di legge per regolamentare i movimenti politici, durante il comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma Marcello De Vito. "Bastava votare Rodotà presidente e il nano (Silvio Berlusconi) andava in galera, bastava votare Prodi. Ma loro, il Pd, non volevano". Così Beppe Grillo per la chiusura della campagna elettorale per le comunali. Il leader di M5S è tornato a parlare di una legge per la "incandidabilità del nano", l'ex premier Berlusconi. "Quando sono stato a Brescia vedevo davanti pensionati che avevano davanti un anziano come loro. E per questo che Berlusconi viene votato. Un pensionato ha una vita tranquilla ed ha paura del cambiamento. Ma dietro di loro c'erano migliaia di giovani a cui hanno segato la vita. E' la dimostrazione che il Paese è spaccato in due". Così il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. Tra gli applausi e i cori degli attivisti in piazza del Popolo a Roma, il comico genovese ha attaccato più volte anche l'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani. "Quando è venuto a elemosinare voti - racconta - gli ho detto di dare indietro anche lui 48 milioni di euro, ma ha detto no. Gli ho proposto la legge sull'incandidabilità di Berlusconi, e niente. Bastava votare Rodotà e quello ora stava dentro". Intanto dalla piazza continua ad alzarsi il coro "tutti a casa", mentre Grillo sostiene il "reddito di cittadinanza subito" e avverte politici e giornali: "Non ce la faranno mai a chiudere la Rete". ''Le elezioni ci saranno a settembre o ottobre. Questa volta ce la giocheremo in due, i buoni e i cattivi, basta finti buoni e finti cattivi, e alla fine, come Highlander, ne rimarra' solo uno''. "Apriremo il Campidoglio. Se fate il miracolo è finita". Così Beppe Grillo ha lanciato il candidato sindaco di Roma M5S Marcello De Vito. "Anche se non sarai eletto sarà comunque un grande successo, una vittoria perché piazzeremo sette, otto o dieci consiglieri - ha detto -. Andremo di quartiere in quartiere a sentire cosa vuole la gente. Vogliamo abbattere la vera dittatura che è quella di far scomparire i cittadini. Se fate il miracolo è finita". "Se po' fa (si può fare)'", ha risposto De Vito. DE VITO - "E' il momento di vincere". Con queste parole il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Marcello De Vito, ha chiuso il suo comizio a piazza del Popolo. "Mandiamoli tutti a casa - ha detto ancora De Vito -. Loro hanno il coraggio di definirsi professionisti della politica. Noi siamo contenti di non esserlo. E' arrivato il momento che si facciano da parte". Rivolgendosi alle migliaia di persone che si sono radunate a piazza del Popolo, De Vito ha promesso di fare di Roma "un fiore all'occhiello". ''Vince Piazza del Popolo a 5 Stelle nei confronti di PD-PDL! Oltre 50.000 cittadini hanno riempito la piazza dalle 17,00 fin dopo le 22,00!''. E' quanto sostengono gli organizzatori del comizio di chiusura con Beppe Grillo a Roma in un comunicato. ''Anche questa volta il Movimento 5 Stelle si conferma il piu'' vicino alle persone! I temi per il rilancio di Roma e dell'Italia hanno trovato spazio negli interventi di De Vito e Grillo: Reddito di Cittadinanza, Cultura, Lavoro, Trasporti e Welfare per ricostruire la Coesione Sociale''. FONTE: ANSA
20 Sep 2013
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