Results for: i guardiani Search Results
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alberto guardiani
19 Feb 2010
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L'acclamato regista Zack Snyder (300) si cimenta per la prima volta con un film d'animazione con il fantasy per famiglie "IL REGNO DI GA' HOOLE --La Leggenda dei Guardiani" tratto dalla serie di libri per ragazzi I guardiani di Ga'Hoole scritta da Kathryn Lasky. Il film racconta le vicende di Soren, un giovane gufo che rimane ammaliato dalle storie fantastiche di suo padre sui Guardiani di Ga' Hoole, un gruppo di mitici guerrieri alati che ha combattuto una dura battaglia per salvare il popolo dei gufi dai malvagi Pure Ones. Dal 29 ottobre al cinema
4 Jul 2010
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Adattato dai primi tre libri della serie per bambini in 14 volumi I Guardiani di Ga'Hoole scritti da Kathryn Lasky e illustrati da Richard Cowdry, il film è stato sviluppato con gli artisti della Animal Logic e viene descritto dai produttori come una specie di Harry Potter. La storia segue le vicende di un piccolo barbagianni di nome Soren, da sempre suggestionato dalle storie epiche dei Guardiani di Ga'Hoole che gli racconta suo padre. Il mitico gruppo di guerrieri alati aveva combattuto una grande battaglia per salvare tutti i gufi dai terribili Puri. Mentre Soren sogna di entrare a far parte, un giorno, di questo gruppo di eroi, il suo fratello maggiore Kludd ambisce solo a volare, cacciare e diventare il preferito del padre. La gelosia di Kludd porta con sè terribili conseguenze - entrambi i barbagianni finiranno per perdersi e finire giusto nelle grinfie dei Puri, che li rapiscono e iniziano ad allevarli come guerrieri nell'Accademia di St. Aegolius per Gufi Orfani. Soren elabora così un piano di fuga assieme ad altri piccoli gufi: insieme attraverseranno il mare e la nebbia per trovare il Grande Albero, la casa dei leggendari Guardiani di Ga'Hoole - l'unica speranza di Soren per sconfiggere definitivamente i Puri...
29 Oct 2010
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movie clip
18 Feb 2011
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Sta per vincere un’elezione per la carica di Senatore degli Stati Uniti, quando l’ambizioso uomo politico David Norris (Damon) incontra la ballerina Elise Sellas (Emily Blunt) – una donna come non ne ha mai conosciute. Appena realizza di essersi innamorato di lei uomini misteriosi cospirano per separarli e tenerli lontani l’uno dall’altro. David scopre che si trova davanti gli agenti del Destino – gli uomini del Adjustment Bureau – che useranno tutto il loro notevole potere per evitare che David ed Elise stiano insieme. Confrontato da queste impossibilità David deve decidere se lasciarla e accettare il suo percorso predeterminato… o rischiare tutto per combattere il destino e stare con lei.
17 Jun 2011
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ENGLISH TRASLATION BELOW... Magistrale ♥ interpretazione live di Don Backy, al secolo Aldo Caponi. Il brano, forte e crudo, è stato scritto dopo aver preso visione dello stato fisico di un ragazzino autistico. Il parto del testo è avvenuto in treno, tra Roma e Viareggio; ecco il perchè del motivo del treno. La stessa canzone, con lo stesso titolo, è stata incisa anche da Mina Mazzini. Translation: ♥ live masterful interpretation of Don Backy, born Aldo Caponi. The song, loud and raw, was written after reviewing the physical state of an autistic boy. The delivery of the text is done by train between Rome and Viareggio, here's the reason why the train. The same song with the same title, was also recorded by Mina Mazzini. Testo: Me ne sto lì seduto e assente, con un cappello sulla fronte e cose strane che mi passan per la mente avrei una voglia di gridare, ma non capisco a quale scopo poi d'improvviso piango un poco e rido quasi fosse un gioco Se sento voci, non rispondo / Io vivo in uno strano mondo Dove ci son pochi problemi / Dove la gente non ha schemi Non ho futuro, né presente, e vivo adesso eternamente il mio passato é ormai per me, distante ma ho tutto quello che mi serve, nemmeno il mare nel suo scrigno ha quelle cose che io sogno, e non capisco perché piango Non so che cosa sia l'amore / E non conosco il batticuore per me la donna rappresenta / Chi mi accudisce e mi sostenta Ma ogni tanto sento che, gli artigli neri della notte mi fanno fare azioni, non esatte d'un tratto sento quella voce, e qui incomincia la mia croce vorrei scordare e ricordare, la mente mia sta per scoppiare E spacco tutto quel che trovo / Ed a finirla poi ci provo Tanto per me non c'è speranza / Di uscire mai da questa stanza Sopra un lettino cigolante, in questo posto allucinante io cerco spesso di volare, nel cielo non so che male posso fare, se cerco solo di volare io non capisco i miei guardiani, perché mi legano le mani E a tutti i costi voglion che / Indossi un camice per me Le braccia indietro forte spingo / E a questo punto sempre piango Mio Dio che grande confusione, e che magnifica visione un'ombra chiara mi attraversa, la mente le mani forte adesso mordo e per un attimo ricordo che un tempo forse non lontano, qualcuno mi diceva: 't'amo' In un addio svanì la voce / Scese nell'animo una pace Ed è così che da quel dì / Io son seduto e fermo qui... Text: I'm sitting there and away, with a hat on his forehead and strange things that I pass away for the mind I have a desire to scream, but I do not understand what purpose Then suddenly a little cry and laugh almost like a game If I hear voices, do not answer / I live in a strange world Where there are few problems / Where people do not have plans I have no future, nor things present, live now and eternally my past is now for me, far away but I have everything I need, even the sea in his chest have those things that I dream and do not understand why I cry I do not know what love / And I do not know the heartbeat For me she is / Who looks after me and sustains me But sometimes I feel that blacks claws of the night I do take actions, not exact Suddenly I hear that voice, and here begins my cross I would like to forget and remember, my mind is about to burst And all that I slit / And then I try to finish So for me there is hope / Of ever leaving this room On a bed squeaking in this incredible place I often try to fly in the sky I do not know what harm can I do if I just try to fly I do not understand my guards, because my hands are tied And at all costs They want that / Do you wear a shirt for me The arms push back strong / And now forever I cry My God what a great confusion, and what a wonderful vision I light a shadow crosses the mind hands now strong bite and briefly recall a time perhaps not far away, someone said to me: 'I love you' In a farewell vanished voice / soul descended peace And so from that day / and I am still sitting here ... Grazie per aver preso visione/Thank you for having read. Camera, Graphics, Audio & Editing By ШΣM ® ; Шal3 Σmil Mary8 a branch of RO.LE.WA.FI.™ Productions & entertainmenT © RO.LE.WA.FI. ™ - MMX All Rights Reserved.
11 Sep 2010
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E’ la storia di un gruppo di eroi ben conosciuti tra i bambini, tra i quali Babbo Natale, Il Coniglio Pasquale, La Fatina dei Denti; ognuno con dei poteri straordinari. Quando un spirito maligno, "L’Uomo Nero", lancia il guanto di sfida per conquistare il mondo, i Guardiani devono unire, per la prima volta, le loro forze per proteggere le speranze, le fantasie e le convinzioni dei bambini di tutto il mondo. Una nuova avventura della Dreamworks Animation con le voci originali di Hugh Jackman, Chris Pine e Jude Law.
29 Nov 2012
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Per ulteriori dettagli sul film visitate: http://www.film.it/i-guardiani-del-destino Il trailer italiano del film "I Guardiani del Destino (The Adjustment Bureau)" di George Nolfi, con Emily Blunt, Matt Damon, Anthony Mackie, Daniel Dae Kim, Terence Stamp e John Slattery.
24 Oct 2013
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Secondo diverse leggende esoteriche, Torino farebbe parte di un triangolo di magia bianca con Praga e Lione, uno di magia nera, invece, con Londra e San Francisco. La magia di Torino dipende dalla sua particolare posizione: la città sorgerebbe su un punto di intersezione tra correnti energetiche terrestri, situato perfettamente sul 45°parallelo, segnalato dall'obelisco di piazza Statuto, piazza definita da alcuni "porta dell'inferno". ---------- La Fontana Angelica fu realizzata dallo scultore torinese Giovanni Riva e fu inaugurata il 28 ottobre 1929. Ci sarebbe un significato della fontana "riservato agli iniziati". Le figure scolpite rappresentano le quattro stagioni: primavera ed estate le statue femminili, autunno ed inverno i due giganti al centro. I due personaggi maschili, Autunno e Inverno, rappresenterebbero Boaz e Jaquim, i due sostenitori delle colonne di Ercole, mitici guardiani della Soglia che immette sull'Infinito. La conoscenza è rappresentata dall'acqua, che entrambi i personaggi versano dagli otri. Le figure femminili rappresenterebbero invece i due aspetti dell'amore, quello sacro (la Primavera, la Virtù) e quello profano (l'Estate, il Vizio) e i due aspetti della conoscenza. A qualche passo di distanza dalla fontana si nota come tra le due figure maschili si apra un varco rettangolare squadrato alla perfezione. "Il varco è il cuore del mistero. Rappresenta la soglia invalicabile per i profani, oltre la quale si accede in una dimensione sconosciuta, sulle terre popolate da mostri, al di là delle colonne d'Ercole. L'ingresso alla Caverna Luminosa, nella quale sono custoditi i misteri alchemici che regolano il mondo. L'accesso alla conoscenza senza limiti..." (Giuditta Dembech) ----------- La Fontana del Frejus è opera del conte Marcello Panissera, costruita per celebrare l'inaugurazione dell'omonimo traforo (1871), è da molti considerata uno dei monumenti più importanti della Torino esoterica. Secondo la tradizione, oltre a nascondere la porta d'accesso agli inferi, essa è sovrastata da un angelo che, per alcuni, rappresenta Lucifero, l'angelo più bello secondo la tradizione biblica cristiana. ---------- La Tesoriera è una villa settecentesca torinese, con ingresso principale da Corso Francia e circondata da un vasto giardino dove fà bella mostra una stupenda fontana. La villa si denomina La Tesoriera essendo stata costruita per il potente consigliere di Stato e tesoriere generale dello Stato sabaudo di qua dai Monti, Aymo Ferrero di Cocconato che aveva acquistato nel 1713 i terreni sui quali sorge la costruzione. L'architetto cui venne affidato l'incarico dell'edificazione fu Jacopo Maggi, che si ispirò allo stile di Guarino Guarini. L'inaugurazione della villa avvenne nel 1715 alla presenza di Vittorio Amedeo II e della corte. ---------- La Fontana dei Dodici Mesi fu realizzata su progetto di Carlo Ceppi per l'Esposizione Nazionale del 1898, inaugurata per festeggiare il cinquantenario dello Statuto Albertino. E' composta di un'ampia vasca ovale, in cui precipita una spumeggiante cascata, circondata da una balaustra ornata di statue - eseguite da vari artisti (tra i quali Luigi Contratti, Edoardo Rubino e Cesare Biscarra) - che rappresentano i dodici mesi dell'anno e le quattro stagioni. La leggenda vuole che sia stata costruita nel luogo in cui il principe egizio Eridano cadde nel Po. Questa fontana pare fosse molto apprezzata da Edmondo De Amicis, soprattutto per la suggestiva collocazione nel Parco del Valentino.
23 Dec 2008
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Scena inedita del film "Ombre di realtà" - versione Director's Cut 1212 d.c. la guerra era scoppiata all'interno della confraternita. Difensori e guardiani si contendevano il possesso del terzo libro sacro. Le schiere dei guardiani avevano tradito il loro giuramento agli anziani muovendo le loro forze contro i difensori... Qualcosa era cambiato... L'ordine dei difensori radunò i suoi migliori guerrieri e il giovane Patrick condusse la spedizione verso l'antico tempio . Dove gli anziani avrebbero occultato i poteri del libro rendendolo visibile solamente ai difensori... Nel 2012, lui porrà fine a tutto... Scena inedita del film " Ombre di realtà - Look behind the shadows " version free web Fenice Films productions presenta www.ombredirealta.it versione No commercial Immediate music - tribute on No commercial version John real
4 Jan 2010
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C'è un fantasma nel Louvre... Un fantasma si aggira per l'inconscio di chi ha almeno 45 anni. Non so quanto possa dire questo post agli under 40. Non dico che non abbiano mai sentito parlare di Belfagor ma l'aver vissuto la cosa è sicuramente diverso. Se vi dicessi che ancora oggi, se devo percorrere un corridoio buio anche in casa mia lo faccio regolarmente di corsa senza guardarmi indietro? Colpa di Belfagor. Da qualche parte devo avere ancora qualcuno dei disegni che facevo compulsivamente per esorcizzare lo spavento: Belfagor di qui, di là, di fianco alla casetta con l'alberello, Belfagor piccolo, Belfagor grande. Mio nonno me li comperava, 100 lire l'uno (che a pensarci oggi era una bella cifra!) Ma chi era 'sto Belfagor? Il 15 giugno 1966 sul Secondo canale della televisione (allora c'era solo la RAI) andava in onda per la prima volta uno sceneggiato francese in sei puntate, "Belfagor o il fantasma del Louvre" ispirato a un romanzo scritto nel 1927 da Arthur Bernède e diretto da Claude Barma. Lo sceneggiato fu poi replicato varie volte, nel 1966, 1969, 1975 e 1988. La Francia era molto popolare in televisione allora. Un anno prima avevano cominciato ad andare in onda "Le Inchieste del Commissario Maigret" con Gino Cervi e la collaborazione alla sceneggiatura del maestro Camilleri. Tutto rigorosamente in bianco e nero. Belfagor fu una sferzata in faccia. Sugli allora pudibondi schermi democristiani approdarono tutti assieme: i Rosa Croce e le sette segrete, l'esoterismo, l'alchimia, l'antico Egitto, una donna adulta che ha una relazione con uno studentello, le droghe che rendono gli individui automi, i maestri del terrore e misteriose pietre radioattive, il tutto avvolto in una pericolosa nebbia sulfurea e diabolica (Belfagor è un famoso arcidiavolo). Ricordo la trama per i troppo giovani. Un guardiano del Museo parigino del Louvre viene assassinato nottetempo durante il suo giro di ronda. Il commissario Menardier indaga e per conto suo anche uno studente curioso, Andrea Bellegarde, che si fa prendere dal mistero che circonda il caso. Già, perché si parla di un misterioso fantasma che si aggirerebbe nelle sale dell'Antico Egitto, visto da diversi guardiani. Andrea, che ha conosciuto per caso Colette, la figlia del commissario, si fa rinchiudere nel Louvre assieme a lei che ha ereditato il fiuto da segugio dal padre e una notte il fantasma compare finalmente. E' alto, completamente ricoperto da un mantello nero e indossa una maschera di cuoio. Nel corso delle indagini Andrea conosce Luciana, un'affascinante signora dell'alta borghesia che ha una relazione con un misterioso individuo, un certo Williams. Da lì la trama si sviluppa e si fa intricatissima. Compaiono una vecchia signora che forse sa troppe cose, una setta esoterica e una sorella gemella di Luciana. Chi è il fantasma? Chi manipola la sua volontà? Elemento fondamentale del successo di Belfagor era la sceneggiatura di Jacques Armand che mescolava tutti gli elementi della storia misteriosa senza far uso di effetti speciali o trucchi. Lo spavento nasceva da cose in fondo stupide ma tremendamente efficaci. Cosa immaginare di più spaventoso che svegliarsi nella propria camera con Belfagor che si nasconde dietro una tenda? Un altro elemento di fascinazione è la Parigi di Belfagor, che è ancora quella dei cafés, dei cancan e delle edicole, un luogo denso di grandi misteri ma in fondo familiare. In Belfagor domina la presenza magnetica di Juliette Greco, con la voce profonda, l'occhio egizio e l'allure di femme fatale. Assieme a lei il protagonista Yves Rénier, deciso a combattere il male ma manipolato e salvato da figure femminili di grande forza. Nei ruolo secondari René Dary, visto in "Non toccate il Grisbi", un commissario Menardier con gli accenti di un Gabin, mentre François Chaumette conferma la sua grandezza di attore teatrale. Una curiosità, nei panni eburnei di Belfagor si celava un mimo, Isaac Alvarez. http://www.bloggers.it/lameduck/index.cfm Grazie assai, anche perchè finalmente, con il tuo preciso lavoro, hai contribuito a datare in forma certa le serate in cui mi nascondevo sotto al tavolo per vedere il meno possibile di certi passaggi del telefilm. Buttando l'occhio per tornare a vederlo appena " quello " se ne fosse andato. Dal mio punto di vista, al tuo racconto manca la descrizione di un momento , che rappresentava il terrore puro. L'inquadratura di lui che scende lentamente le scale di notte , con un'ombra irreale che si staglia su questa scalinata indimenticabile. Infatti, una cosa degna del terrore infuso era la lentezza con cui sto coso nero si muoveva. Non aveva fretta, scendeva le scale e cercava TE. Commento inserito da paolodeck il 01/10/2006 09:00
19 Dec 2011
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Una storia può iniziare con la morte del protagonista? Sì. Daniel è un ragazzo di sedici anni. Nel suo paese, ogni estate, si tiene un evento speciale, il Palio delle Torce. Uno solo è il vincitore, acclamato e osannato da tutti. La vita però sa riservare tante sorprese e imprevisti. È proprio alla fine di questo evento, infatti, che il ragazzo muore. Forse ucciso, forse no. Catapultato in un altro mondo, l'Oltretomba, e guidato da tre guardiani, Daniel cercherà di ricostruire il mistero che si nasconde dietro questo infausto evento. Nel frattempo, una bambina dal nome armonioso, Cybele, lo accompagnerà alla scoperta di uno dei viaggi più entusiasmanti che si possano fare. Da vivi o da morti. Il viaggio alla scoperta dell'amicizia. "L'inganno della morte" è disponibile in tutte le librerie, in formato eBook e online su: LaFeltrinelli: http://bit.ly/IngannoMorteFeltrinelli Amazon: http://bit.ly/IngannoMorteAmazon Grazie di cuore per tutti i meravigliosi feedback che mi state dando sul romanzo. Spero davvero che questa storia possa piacervi, mi rendete la persona più felice del mondo. Alla prossima! Gu Seguitemi anche su: Twitter: http://bit.ly/GuglielmoScilla Facebook: http://bit.ly/Willwoosh Blog: www.willwoosh.it
27 Sep 2013
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