Results for: la minaccia Search Results
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I due jedi Qui-Gon Jin e Obi-Wan Kenobi vengono inviati a trattare con la Federazione dei Mercanti, che sta assediando il pianeta Naboo. Ma l'azione diplomatica fallisce, l'attacco ha inizio e i due dovranno portare in salvo la regina di Naboo, Padmè Amidala.
10 Feb 2012
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SETTEMBRE 2001 Il Ricordo di ANDREA BENETTI e LANFRANCO DI RICO Mostra d'arte ed installazioni in ricordo delle vittime dell'11 settembre 2001 Introduzione Le stragi avvenute negli Usa l'11 settembre 2001 hanno sconvolto milioni di persone, attraverso le immagini trasmesse dalle dirette televisive e diffuse dalle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo. Queste immagini, riproposte per settimane, hanno enfatizzato uno stato d'animo di terrore dilagante a livello planetario. Per la prima volta nella storia dell'umanità, una catastrofe di tale portata è avvenuta sotto gli occhi attoniti di milioni di telespettatori. L'aspetto emotivo della tragedia e le implicazioni psicologiche si sono legate strettamente al carattere "spettacolare" di quelle azioni terroristiche; il tutto presentato istantaneamente, senza la mediazione di un resoconto giornalistico. Mentre il mondo intero guardava sgomento le immagini della prima torre fumante, vide il secondo aereo trafiggere l'altro grattacielo. Fu subito chiaro che si trattasse di un complesso attentato terroristico e non di un incidente fortuito, come si era ipotizzato dopo il primo impatto. Con questo atto, il terrorismo internazionale aveva dichiarato ufficialmente l'inizio di una nuova guerra mondiale, combattuta esclusivamente sulla pelle dei civili inermi. L'immagine delle torri in fiamme è subito divenuta l'icona di una catastrofe mondiale, ma soprattutto il simbolo di una nuova Era caratterizzata dal diffuso sentimento di angoscia e di terrore. Le immagini registrate dai media riaccendono quel ricordo commosso e mantengono vivo l'allarme per la minaccia terroristica ancora incombente. È necessario però fare una distinzione tra gli effetti prodotti dai media: i filmati attenuano progressivamente il loro impatto emozionale, mentre le prime pagine dei quotidiani, con le fotografie giganti delle torri in fiamme ed i titoli macroscopici a nove colonne, connotano per sempre sulla carta stampata le parole scritte sull'onda emozionale del momento ed accrescono, col passare del tempo, il loro valore storico documentale, nonché offrono limpido lo stato d'animo generale e l'analisi interpretativa degli accadimenti, che il mondo ha vissuto in quei giorni tremendi. Presentazione L'idea alla base del nostro progetto è di affiancare alla commemorazione delle persone scomparse, una riflessione sul potere delle immagini di condizionare la nostra esistenza e di come si inverta il rapporto tra carta stampata ed immagini televisive e la loro diversa influenza sulle persone, col trascorrere del tempo. Le emozioni condivise sono trasfigurate in quattro opere pittoriche, inserite in un contesto nel quale interagiscono con l'informazione giornalistica e le immagini elaborate, relegate dentro ad una installazione scultorea posta al centro della sala espositiva. Le prime pagine dei quotidiani internazionali, riprodotte su pannelli di grande formato, diventano veri e propri monumenti intitolati alle vittime del terrorismo globale e, come tali, si elevano sopra il flusso inarrestabile delle immagini televisive. Caratteristiche Il progetto prevede l'allestimento di una mostra, costituita da 11 gigantografie delle prime pagine dei quotidiani internazionali usciti il 12 settembre 2001, intercalate da quattro opere d'arte, che ricordano, solo come simbolo numerico, i quattro attentati terroristici. Al centro della sala, racchiuse dentro ad una installazione scultorea, saranno proiettate a ciclo continuo le immagini elaborate da Andrea Benetti e da Nicola Roversi (New York 848). La mostra non ha contenuti politici, non è propagandistica, ma semplicemente commemorativa; essa evidenzia quanto sia ancora vivo il terribile ricordo di quel giorno nefasto e manifesta il doveroso tributo alle vittime ed ai loro familiari. Gli autori del progetto, ritengono che "l'arte debba offrire una risposta da contrapporre alle manifestazioni di violenza; non certo l'unica da porre in essere, ma la risposta dell'arte deve esistere, forte e salda, a riprova dell'amore, che essa nutre per la vita, sempre ferma nel respingere e denunciare ogni azione d'ingiustizia, di crudeltà e di morte". ANDREA BENETTI Via F. Zanardi, 56/4 40131 - Bologna - Italy tel. 3389290128 E-mail infoandreabenetti.com Web: www.andreabenetti.com
2 Apr 2008
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La Dreamworks è pronta a lanciare nelle sale cinematografiche di tutto il mondo questa divertentissima pellicola d'animazione in 3D. Protagonista dell'avventura è una ragazza californiana, Susan Murphy, che, dopo esser stata colpita da un meteorite, inizia a crescere smisuratamente. Internata dal governo americano in un'apposita base, Susan farà la conoscenza di una serie di stranissime creature, che vengono costantemente sottoposte ad esperimenti e studiate da un team di cinici scienziati. La loro vita cambierà di colpo quando la Terra verrà assaltata da un violento Robot alieno. Il Presidente americano sceglierà proprio Susan e i suoi amici per respingere la minaccia!
18 Mar 2009
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Nella banlieue parigina, quattro poliziotti corrotti decidono di vendicare un amico assassinato da terribili delinquenti che si rinchiudono in un edificio popolare abbandonato. Appena giunti sul posto, la vendetta personale dei poliziotti si trasforma in un incubo. Intrappolati dal nemico, si aspettano di venire uccisi da un momento all'altro, quando accade l'impensabile: orde di creature sanguinarie assediano il palazzo e li attaccano con rara violenza. Rifugiati sul tetto, i sopravvissuti scoprono sbigottiti che il mondo è piombato nel caos. Centinaia di cadaveri formano una massa informe nelle strade che si estende fino all'orizzonte, rivelando una capitale incendiata. Soli e feriti, nutriti da un odio reciproco, poliziotti e malviventi non hanno altra scelta che unire le forze e tentare di sopravvivere. Li attendono 13 esigui piani devastati. 13 piani invasi da creature voraci! Ma la minaccia più grave non è quella che si crede...
3 Oct 2010
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Daniel Craig è tornato a vestire i panni di James Bond 007 in Skyfall, la 23ª avventura del più lungo frachise cinematografico di tutti i tempi. In Skyfall, la lealtà di Bond verso M sarà messa alla prova quando il suo passato verrà a perseguitarla. Quando il MI6 verrà messo sotto assedio 007, dovrà scovare e distruggere la minaccia, non importa a quale costo.
31 Oct 2012
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Star Wars Ep I in 3D la minaccia fantasma Trailer Italiano
20 Sep 2013
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La 3° parte la trovi qui: http://it.youtube.com/watch?v=vb5KPi1aXpk JEEG ROBOT D'ACCIAIO - IL FILM Durante uno scavo archeologico, il Professor Shiba trova una campana di bronzo appartenente ad un'antica civiltà scomparsa molto tempo prima. Sulla campana vi sono antichissime incisioni che la fanno risalire a una civiltà del passato, tanto avanzata tecnologicamente quanto malvagia, che si sarebbe presto risvegliata dal letargo millenario nel quale si trovava. Proprio in quel periodo il figlio di Shiba, Hiroshi, a soli tre giorni di vita, viene coinvolto in un'esplosione che lo riduce in fin di vita. Il professore allora decide di tentare un esperimento: sfruttando le potenzialità della campana di bronzo di agire come sorgente elettromagnetica, miniaturizza il manufatto e lo nasconde nel petto del figlio. Ciò permetterà a Hiroshi di avere in futuro poteri fuori dal comune. 25 anni dopo la scoperta, le profezie della campana diventano realtà. Il malvagio popolo Aniba si risveglia dal lungo sonno. La perfida regina Himika, al comando di un numerosissimo esercito di soldati, rivendica la sua sovranità sul territorio giapponese e si dichiara disposta a tutto pur di riavere ciò che considera suo. Per poter regnare incontrastata, però, Himika deve recuperare la preziosa campana di bronzo che custodisce un preziosissimo segreto, e che ora si trova nelle mani del professor Shiba. I fedeli di Himika, bloccato il professore, cercano di estorcergli i segreti della campana, ma durante la colluttazione, lo uccidono facendolo cadere da un burrone. Miwa, l'assistente di Shiba, lo trova morente sul burrone e lo riporta dal figlio Hiroshi, giusto in tempo per consegnargli un paio di guanti e un ciondolo, l'occorrente per trasformarsi in Jeeg, il robot d'acciaio, l'unica valida difesa terrestre contro la minaccia dell'impero Yamatai. Il professore, che ha trasferito la propria coscienza in un elaboratore elettronico della Base Antiatomica, la sede dei suoi esperimenti, spiega al figlio il suo destino e gli rivela la sua abilità speciale che gli consente di trasformarsi nella testa di Jeeg, un potente robot. Jeeg però necessita dei componenti, che verranno agganciati alla testa grazie all'energia elettromagnetica presente nel corpo di Hiroshi e lanciati dalla navetta Big Shooter, pilotata da Miwa, l'assistente del professore. Inizia così la lunga guerra fra la Terra e il popolo Aniba. Dopo moltissimi scontri Himika riesce ad impossessarsi del segreto della campana, ma per ironia della sorte, quel segreto sarà fatale alla sanguinaria regina. Il Grande Imperatore del Drago, evocato grazie alla campana, uccide infatti Himika e sottomette con la forza il suo popolo, partendo alla conquista della Terra. l suo più fedele generale è Flora, una donna di origine terrestre che dopo essersi più volte scontrata con Hiroshi, arriverà ad innamorarsi di lui e lo aiuterà, pagando però con la vita. Alla fine, dopo una dura battaglia nella quale Hiroshi sta per soccombere, il professor Shiba sacrifica la sua esistenza elettronica contro l'astronave di Himika, mentre il Grande Imperatore dopo un estenuante corpo a corpo con Jeeg, viene ucciso grazie ai potenti missili perforanti del robot d'acciaio. Grazie al robot magnetico, la Terra si avvia verso un periodo di pace. Armi e potenziamenti Il successo di Jeeg sta anche nella sua peculiare capacità di trasformarsi in un robot sempre diverso: la base è la testa, nella quale si trasforma Hiroshi dopo aver congiunto i pugni. Poi interviene il Big Shooter.. Guidato da Miwa, la figlia di uno scienziato della base in cui si trova in stato di animazione sospesa il padre di Hiroshi, al grido di quest'ultimo: "Miwa, lanciami i componenti!", decolla dalla base per lanciare i componenti elettromagnetici che formeranno il corpo di Jeeg. E proprio il fatto di essere un robot magnetico dà a Jeeg la possibilità di inserire nuovi moduli di potenziamento, con cui può volare, immergersi in mare, penetrare nel sottosuolo. Jeeg versione aerea con gli astrocomponenti Fino ad arrivare al potentissimo bazooka spaziale e ad Antares, il cavallo meccanico che lo fà diventare un invincibile cavaliere spaziale. Jeeg si fonde in Antares Ma niente può essere paragonato al mitico raggio protonico, l'arma definitiva con la quale Hiroshi distrugge i mostri di Himika. Seconda serie di robot arrivata in Italia dopo Goldrake, segnò la definitiva affermazione di questo genere, grazie alla storia intrigante, al carattere "romantico" del protagonista Hiroshi, alle particolari modalità di trasformazione del robot, e alla mitica sigla. Ma per il successo della serie non va dimenticato anche il ruolo di Mechadon, un simpatico ammasso di ferraglia che fà sempre una brutta fine, ma che ogni volta rinasce, sempre diverso.
28 Oct 2009
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9:50
LA 2° PARTE LA TROVI QUI: http://it.youtube.com/watch?v=5NigS4KzMT8 JEEG ROBOT D'ACCIAIO - IL FILM Durante uno scavo archeologico, il Professor Shiba trova una campana di bronzo appartenente ad un'antica civiltà scomparsa molto tempo prima. Sulla campana vi sono antichissime incisioni che la fanno risalire a una civiltà del passato, tanto avanzata tecnologicamente quanto malvagia, che si sarebbe presto risvegliata dal letargo millenario nel quale si trovava. Proprio in quel periodo il figlio di Shiba, Hiroshi, a soli tre giorni di vita, viene coinvolto in un'esplosione che lo riduce in fin di vita. Il professore allora decide di tentare un esperimento: sfruttando le potenzialità della campana di bronzo di agire come sorgente elettromagnetica, miniaturizza il manufatto e lo nasconde nel petto del figlio. Ciò permetterà a Hiroshi di avere in futuro poteri fuori dal comune. 25 anni dopo la scoperta, le profezie della campana diventano realtà. Il malvagio popolo Aniba si risveglia dal lungo sonno. La perfida regina Himika, al comando di un numerosissimo esercito di soldati, rivendica la sua sovranità sul territorio giapponese e si dichiara disposta a tutto pur di riavere ciò che considera suo. Per poter regnare incontrastata, però, Himika deve recuperare la preziosa campana di bronzo che custodisce un preziosissimo segreto, e che ora si trova nelle mani del professor Shiba. I fedeli di Himika, bloccato il professore, cercano di estorcergli i segreti della campana, ma durante la colluttazione, lo uccidono facendolo cadere da un burrone. Miwa, l'assistente di Shiba, lo trova morente sul burrone e lo riporta dal figlio Hiroshi, giusto in tempo per consegnargli un paio di guanti e un ciondolo, l'occorrente per trasformarsi in Jeeg, il robot d'acciaio, l'unica valida difesa terrestre contro la minaccia dell'impero Yamatai. Il professore, che ha trasferito la propria coscienza in un elaboratore elettronico della Base Antiatomica, la sede dei suoi esperimenti, spiega al figlio il suo destino e gli rivela la sua abilità speciale che gli consente di trasformarsi nella testa di Jeeg, un potente robot. Jeeg però necessita dei componenti, che verranno agganciati alla testa grazie all'energia elettromagnetica presente nel corpo di Hiroshi e lanciati dalla navetta Big Shooter, pilotata da Miwa, l'assistente del professore. Inizia così la lunga guerra fra la Terra e il popolo Aniba. Dopo moltissimi scontri Himika riesce ad impossessarsi del segreto della campana, ma per ironia della sorte, quel segreto sarà fatale alla sanguinaria regina. Il Grande Imperatore del Drago, evocato grazie alla campana, uccide infatti Himika e sottomette con la forza il suo popolo, partendo alla conquista della Terra. l suo più fedele generale è Flora, una donna di origine terrestre che dopo essersi più volte scontrata con Hiroshi, arriverà ad innamorarsi di lui e lo aiuterà, pagando però con la vita. Alla fine, dopo una dura battaglia nella quale Hiroshi sta per soccombere, il professor Shiba sacrifica la sua esistenza elettronica contro l'astronave di Himika, mentre il Grande Imperatore dopo un estenuante corpo a corpo con Jeeg, viene ucciso grazie ai potenti missili perforanti del robot d'acciaio. Grazie al robot magnetico, la Terra si avvia verso un periodo di pace. Armi e potenziamenti Il successo di Jeeg sta anche nella sua peculiare capacità di trasformarsi in un robot sempre diverso: la base è la testa, nella quale si trasforma Hiroshi dopo aver congiunto i pugni. Poi interviene il Big Shooter.. Guidato da Miwa, la figlia di uno scienziato della base in cui si trova in stato di animazione sospesa il padre di Hiroshi, al grido di quest'ultimo: "Miwa, lanciami i componenti!", decolla dalla base per lanciare i componenti elettromagnetici che formeranno il corpo di Jeeg. E proprio il fatto di essere un robot magnetico dà a Jeeg la possibilità di inserire nuovi moduli di potenziamento, con cui può volare, immergersi in mare, penetrare nel sottosuolo. Jeeg versione aerea con gli astrocomponenti Fino ad arrivare al potentissimo bazooka spaziale e ad Antares, il cavallo meccanico che lo fà diventare un invincibile cavaliere spaziale. Jeeg si fonde in Antares Ma niente può essere paragonato al mitico raggio protonico, l'arma definitiva con la quale Hiroshi distrugge i mostri di Himika. Seconda serie di robot arrivata in Italia dopo Goldrake, segnò la definitiva affermazione di questo genere, grazie alla storia intrigante, al carattere "romantico" del protagonista Hiroshi, alle particolari modalità di trasformazione del robot, e alla mitica sigla. Ma per il successo della serie non va dimenticato anche il ruolo di Mechadon, un simpatico ammasso di ferraglia che fà sempre una brutta fine, ma che ogni volta rinasce, sempre diverso.
6 Nov 2012
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Giugliano in Campania, provincia di Napoli. La strada che vedete nel video si chiama Circonvallazione esterna. Una lingua di asfalto lunga cinque chilometri e mezzo, passaggio obbligato per chi dal capoluogo partenopeo vuol raggiungere il mare del litorale flegreo, le sue spiagge e i suoi lidi. Le autovetture sfrecciano nei due sensi di marcia, in direzione inversa c'è un grande Centro commerciale. Accanto alle carreggiate centrali ci sono due altre strade, una per senso di marcia, dove l'andatura si fa più lenta. E il paesaggio cambia decisamente. E' questo il regno del grande racket della prostituzione gestito dalla camorra. Tra campi assolati e grandi strutture alberghiere si vedono le ragazze. Accomodate su sedie portate lì appositamente, appoggiate sul guard-rail, a cavalcioni sugli spartitraffico, si proteggono con gli ombrelli dal sole accecante. I loro abiti lasciano poco all'immaginazione. Alcune sono giovanissime, forse anche minorenni. E se ne contano a decine, prevalentemente est europee, ma non mancano le italiane, le spagnole, le sudamericane e le africane. Di tanto in tanto un'auto si ferma per contrattare le prestazioni. Gli incidenti sono frequentissimi in zona, i controlli a quanto pare assenti, o di certo ben poco efficaci. Le ragazze si concedono per settanta euro, portando i clienti in uno dei tanti alberghi della zona, dove nessuno viene mai registrato, col beneplacito dei titolari, o sotto la minaccia armata dei clan. Ma addentrandosi in una delle tante traverse utili al cambio di carreggiata, si scopre l'esistenza di un vero e proprio mercato a cielo aperto della prostituzione. Qui le donne esibiscono il proprio corpo con ancora maggiore evidenza. Il prezzo per prestazione cambia, si consuma per strada, in appositi parcheggi allestiti allo scopo. Si paga venti euro per un incontro, dieci se si sceglie un'africana. Immagini che si fatica a credere siano state riprese sul territorio nazionale, ma è scena che si ripete da anni, tutti i giorni, domeniche incluse, sotto gli occhi di tutti. Non è possibile non sapere. Non è possibile sapere, e non intervenire. Fonte: http://www.caffenews.it/mezzogiorno-sud/52786/caffe-amaro-venti-euro-a-botta-in-viaggio-per-le-periferie-del-sesso-a-pagamento-il-video/ Licenza CreativeCommons: Scarica e ri-carica questo video su tuo canale! Fonte: http://t.co/rJ3pRgyF Facebook: http://t.co/vPGNjPFS Daily: http://t.co/Pe345x83 YouTube: http://t.co/fWVRmBUPLa
9 Dec 2013
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