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"Baaria" è l’antico nome fenicio della città siciliana di Bagheria. Attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria, il film racconterà un secolo di storia italiana, con le Guerre Mondiali e l’avvicendarsi, sulla scena politica, di Fascismo, Comunismo, Democrazia Cristiana e Socialisti.
25 Sep 2009
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"Baaria" è l’antico nome fenicio della città siciliana di Bagheria. Attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria, il film racconterà un secolo di storia italiana, con le Guerre Mondiali e l’avvicendarsi, sulla scena politica, di Fascismo, Comunismo, Democrazia Cristiana e Socialisti.
18 Mar 2011
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"Baaria" è l’antico nome fenicio della città siciliana di Bagheria. Attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria, il film racconterà un secolo di storia italiana, con le Guerre Mondiali e l’avvicendarsi, sulla scena politica, di Fascismo, Comunismo, Democrazia Cristiana e Socialisti.
4 Oct 2009
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Sizilien, zu Beginn der 1930er Jahre. Peppino (Francesco Scianna), Sohn eines Schafhirten aus dem kleinen Städtchen Baarìa, ist ein lebenshungriger junger Mann voller großer Pläne. Doch immer wieder wird er Zeuge von sozialer Ungerechtigkeit und entdeckt bald sein Interesse an der Politik. Denn stets weiß der clevere Peppino aus der Not eine Tugend zu machen und sich voller Inbrunst gegen alle Widrigkeiten seines oft entbehrungsreichen Lebens zur Wehr zu setzen. Und dank seines unwiderstehlichen Charmes fällt es ihm leicht, auch andere für seine Ideale zu begeistern. Nach dem Krieg begegnet Peppino der schönen Mannina (Margareth Madè), der Frau seines Lebens, aber bei ihren Eltern stößt er als Kommunist auf Widerstand. Und auch seine ehrgeizige politische Karriere verläuft nicht ohne Turbulenzen. Doch Peppino und Mannina sind bereit, voller Leidenschaft gemeinsam für ihre Träume zu kämpfen…
10 Mar 2011
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Baaria, de nieuwste film van Giuseppe Tornatore (gerenommeerd regisseur van Cinema Paradiso) met muziek van Ennio Morricone (Once Upon A Time In The West), is een Italiaanse familiekroniek gesitueerd in het oogstrelende Sicilië van begin twintigste eeuw. Centraal staat het leven van Peppino Torrenuova: zijn zorgeloze jeugd in de jaren 30, zijn verboden liefde en huwelijk met de mooie Mannina én zijn rumoerige politieke carrière.
7 May 2010
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Una historia divertida e inteligente de grandes pasiones y apasionados sueños utópicos. Una leyenda llena de héroes… Una familia siciliana representada a través de tres generaciones: desde Cicco, a su hijo Peppino y llegando hasta su nieto Pietro… Con un leve toque a la vida privada de estos personajes y la de sus familias, la película evoca los amores, los sueños y las decepciones de toda una comunidad en la provincia de Palermo desde 1930 hasta 1980: durante el período fascista, Cicco es un humilde pastor que, sin embargo, encuentra tiempo para alimentar su pasión: los libros, los poemas épicos, las grandes y populares novelas románticas. En los días en los que la gente sufría hambre de la segunda guerra mundial, su hijo Peppino es testigo de innumerables casos de injusticia y descubre una pasión por la política. Después de la guerra, ocurre su fatídico encuentro con la mujer de su vida. Una relación a la que todos se oponen porque Peppino se ha convertido en comunista. Pero los dos jóvenes enamorados lograrán cumplir su sueño.
21 Oct 2011
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Nominated for a Golden Globe®, this is the story of the Sicilian town of Bagheria, also known as Baaria. Written and directed by Academy Award® Winner Giuseppe Tornatore (CINEMA PARADISO). The story follows Peppino Torrenuova (Francesco Scianna) from his childhood as a high-spirited cowherd’s son in the ‘30s, to his forbidden romance and marriage to the beautiful Mannina (Margareth Madè) through a turbulent time of Italian political upheaval. BAARÌA is a humorous and often heartbreaking tale set against the backdrop of a vibrant Sicilian town in the first half of the twentieth century.
23 Jul 2010
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Nominated for a Golden Globe®, this is the story of the Sicilian town of Bagheria, also known as Baaria. Written and directed by Academy Award® Winner Giuseppe Tornatore (CINEMA PARADISO). The story follows Peppino Torrenuova (Francesco Scianna) from his childhood as a high-spirited cowherd’s son in the ‘30s, to his forbidden romance and marriage to the beautiful Mannina (Margareth Madè) through a turbulent time of Italian political upheaval. BAARÌA is a humorous and often heartbreaking tale set against the backdrop of a vibrant Sicilian town in the first half of the twentieth century.
28 Jul 2010
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Tre ragazzi del sud Italia, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l’Unità d’Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.Sullo sfondo, la storia più sconosciuta della nascita del paese, dei conflitti implacabili tra i “padri della patria”, dell’insanabile frattura tra nord e sud, delle radici contorte su cui sì è sviluppata l’Italia in cui viviamo.
12 Nov 2010
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Milano, 12 Dicembre 1969. Alle ore 16.37 in piazza Fontana un'esplosione devasta la Banca Nazionale dell'Agricoltura, ancora piena di clienti. Muoiono diciassette persone e altre ottantotto rimangono gravemente ferite. Nello stesso momento, scoppiano a Roma altre tre bombe, un altro ordigno viene trovato inesploso a Milano. E' evidente che si tratta di un piano eversivo. La Questura di Milano è convinta della pista anarchica, ci vorranno molti mesi prima che la verità venga a galla rivelando una cospirazione che lega ambienti neonazisti veneti a settori deviati dei servizi segreti. La strage di Piazza Fontana inaugura la lunga stagione di attentati e violenze degli anni di piombo. Nel corso di 33 anni vari processi si susseguono nelle più varie sedi, concludendosi con sentenze che si smentiscono a vicenda. Alla fine tutti risulteranno assolti, la strage di piazza Fontana per la giustizia italiana non ha colpevoli.
30 Mar 2012
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Milan, le 12 décembre 1969, une bombe explose à la Banque Nationale d'Agriculture sur la Piazza Fontana, faisant 17 morts et 88 blessés. Le commissaire Luigi Calabresi, chargé de l'enquête, s'oriente vers les milieux d'extrême gauche et d'extrême droite mais peu à peu a la certitude qu’il faut aller chercher les responsables dans les hautes sphères politiques. A ce jour, personne n’a été déclaré coupable dans l’attentat de Piazza Fontana qui reste l'une des affaires les plus sombres de l'histoire contemporaine d'Italie.
28 Nov 2012
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Michele Grassadonia è un fervente ecologista. Molto tempo fa ha lasciato Palermo per trasferirsi a Siena, che lui considera, tra tutte, la città ideale. Da quasi un anno sta portando avanti un esperimento nel suo appartamento: riuscire a vivere in piena autosufficienza, senza dover ricorrere all'acqua corrente o all'energia elettrica. In una notte di pioggia, Michele rimane coinvolto in una serie di accadimenti dai contorni confusi e misteriosi. Da questo momento in poi, la sua esperienza felice di integrazione gioiosa nella città ideale comincerà a vacillare.
11 Apr 2013
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( *******www.michelefedrigotti.it ).From soundtrack of movie "La Vita Che Vorrei" (2004), by Giuseppe Piccioni, with Luigi Lo Cascio, Sandra Ceccarelli, Galatea Ranzi, Fabio Camilli, Roberto Citran. Michele Fedrigotti ( *******www.myspace****/michelefedrigotti ) is an italian pianist, director and classic music composer. The left-side images were extracted from site *******www.v2.freedomwallpaper****/ . The right-side images were kindly provided by director M. Fedrigotti
12 Oct 2011
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WWW.RBCASTING.COM ALESSANDRA MASTRONARDI - Intervista di Marialuisa Di Simone per RB Casting, in occasione della Manifestazione contro i tagli al FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) - Roma, Piazza Montecitorio, lunedì 21 luglio 2009. A popolare la piazza, tra gli altri (in ordine alfabetico): Alba Rohrwacher, Alessandra Mastronardi, Alessandro Roja, Ascanio Celestini, Carlo Lizzani, Carlo Vanzina, Carlo Verdone, Cecilia Dazzi, Citto Maselli, Claudio Santamaria, Cristiana Capotondi, Daniele Luchetti, Daniele Vicari, Dario Franceschini, Eliana Miglio, Ennio Fantastichini, Enrico Lucherini, Ettore Scola, Francesco Piccolo, Giovanni Albanese, Giovanni Veronesi, Giuliano Montaldo, Giulio Scarpati, Lidia Vitale, Loris Loddi, Luca Barbareschi, Luca Lionello, Luca Zingaretti, Lucrezia Lante Della Rovere, Luigi Lo Cascio, Luisa Ranieri, Maria Sole Tognazzi, Marco Cocci, Mariangela Melato, Mario Monicelli, Massimo Ghini, Nanni Moretti, Nathalie Rapti Gomez, Paolo Virzì, Pierfrancesco Favino, Pino Amendola, Pino Quartullo, Ricky Tognazzi, Sandro Petraglia, Silvio Orlando, Stefano Accorsi, Stefano Rulli, Valentina Lodovini, Valeria Solarino. EMERGENZA CULTURA, SPETTACOLO, LAVORO Se l'Italia è famosa nel mondo per il suo cinema, il suo teatro, la sua danza, la sua musica lo si deve anche a noi. Siamo tanti, più di 200.000, in larga parte precari, intermittenti, non tutelati in materia di diritti e garanzie sociali. Siamo i lavoratori dello spettacolo. Da oggi una categoria in via di estinzione. Perché lo stato italiano investe per il nostro settore quindici volte meno di quello che fanno gli altri Stati Europei. Perché il governo Berlusconi, dopo aver colpito tutti i settori della cultura, della scuola e della ricerca, sta azzerando, in un processo avviato da tempo, il finanziamento previsto per il Fondo Unico dello Spettacolo del 2009 e dimostra così di continuare a considerare l'arte e lo spettacolo come una spesa invece che un investimento. Perché il ministro Bondi davanti al Presidente della Repubblica ha solennemente promesso il suo reintegro e invece il decreto che sta per essere approvato in Parlamento in questi giorni dimostra che ha solennemente mentito. Dai prossimi mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno serie televisive, meno artisti, si avranno meno lavoro e meno idee - in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il paese più povero di emozioni, di pensieri, di capacità critica, di profondità, di energia creativa, di identità nazionale. Noi siamo qui per chiedere ai parlamentari di tutti i partiti di impedire quello che si configura come un pressoché totale annientamento della produzione artistica italiana. E per difendere il diritto del Paese ad avere una cultura e una comunicazione degna di questo nome.
29 Aug 2010
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