SETTEMBRE 2001 - IL RICORDO - Di Andrea Benetti E L. Di Rico

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SETTEMBRE 2001 Il Ricordo di ANDREA BENETTI e LANFRANCO DI RICO Mostra d'arte ed installazioni in ricordo...
SETTEMBRE 2001 Il Ricordo di ANDREA BENETTI e LANFRANCO DI RICO Mostra d'arte ed installazioni in ricordo delle vittime dell'11 settembre 2001 Introduzione Le stragi avvenute negli Usa l'11 settembre 2001 hanno sconvolto milioni di persone, attraverso le immagini trasmesse dalle dirette televisive e diffuse dalle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo. Queste immagini, riproposte per settimane, hanno enfatizzato uno stato d'animo di terrore dilagante a livello planetario. Per la prima volta nella storia dell'umanità, una catastrofe di tale portata è avvenuta sotto gli occhi attoniti di milioni di telespettatori. L'aspetto emotivo della tragedia e le implicazioni psicologiche si sono legate strettamente al carattere "spettacolare" di quelle azioni terroristiche; il tutto presentato istantaneamente, senza la mediazione di un resoconto giornalistico. Mentre il mondo intero guardava sgomento le immagini della prima torre fumante, vide il secondo aereo trafiggere l'altro grattacielo. Fu subito chiaro che si trattasse di un complesso attentato terroristico e non di un incidente fortuito, come si era ipotizzato dopo il primo impatto. Con questo atto, il terrorismo internazionale aveva dichiarato ufficialmente l'inizio di una nuova guerra mondiale, combattuta esclusivamente sulla pelle dei civili inermi. L'immagine delle torri in fiamme è subito divenuta l'icona di una catastrofe mondiale, ma soprattutto il simbolo di una nuova Era caratterizzata dal diffuso sentimento di angoscia e di terrore. Le immagini registrate dai media riaccendono quel ricordo commosso e mantengono vivo l'allarme per la minaccia terroristica ancora incombente. È necessario però fare una distinzione tra gli effetti prodotti dai media: i filmati attenuano progressivamente il loro impatto emozionale, mentre le prime pagine dei quotidiani, con le fotografie giganti delle torri in fiamme ed i titoli macroscopici a nove colonne, connotano per sempre sulla carta stampata le parole scritte sull'onda emozionale del momento ed accrescono, col passare del tempo, il loro valore storico documentale, nonché offrono limpido lo stato d'animo generale e l'analisi interpretativa degli accadimenti, che il mondo ha vissuto in quei giorni tremendi. Presentazione L'idea alla base del nostro progetto è di affiancare alla commemorazione delle persone scomparse, una riflessione sul potere delle immagini di condizionare la nostra esistenza e di come si inverta il rapporto tra carta stampata ed immagini televisive e la loro diversa influenza sulle persone, col trascorrere del tempo. Le emozioni condivise sono trasfigurate in quattro opere pittoriche, inserite in un contesto nel quale interagiscono con l'informazione giornalistica e le immagini elaborate, relegate dentro ad una installazione scultorea posta al centro della sala espositiva. Le prime pagine dei quotidiani internazionali, riprodotte su pannelli di grande formato, diventano veri e propri monumenti intitolati alle vittime del terrorismo globale e, come tali, si elevano sopra il flusso inarrestabile delle immagini televisive. Caratteristiche Il progetto prevede l'allestimento di una mostra, costituita da 11 gigantografie delle prime pagine dei quotidiani internazionali usciti il 12 settembre 2001, intercalate da quattro opere d'arte, che ricordano, solo come simbolo numerico, i quattro attentati terroristici. Al centro della sala, racchiuse dentro ad una installazione scultorea, saranno proiettate a ciclo continuo le immagini elaborate da Andrea Benetti e da Nicola Roversi (New York 848). La mostra non ha contenuti politici, non è propagandistica, ma semplicemente commemorativa; essa evidenzia quanto sia ancora vivo il terribile ricordo di quel giorno nefasto e manifesta il doveroso tributo alle vittime ed ai loro familiari. Gli autori del progetto, ritengono che "l'arte debba offrire una risposta da contrapporre alle manifestazioni di violenza; non certo l'unica da porre in essere, ma la risposta dell'arte deve esistere, forte e salda, a riprova dell'amore, che essa nutre per la vita, sempre ferma nel respingere e denunciare ogni azione d'ingiustizia, di crudeltà e di morte". ANDREA BENETTI Via F. Zanardi, 56/4 40131 - Bologna - Italy tel. 3389290128 E-mail infoandreabenetti.com Web: www.andreabenetti.com
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