Andrea Benetti Al 61esimo Premio Michetti (2010)

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DAL CATALOGO DEL LXI PREMIO MICHETTI (EDIZIONE VALLECCHI)Il lavoro pittorico di Andrea Benetti parte dalla ...
DAL CATALOGO DEL LXI PREMIO MICHETTI (EDIZIONE VALLECCHI)Il lavoro pittorico di Andrea Benetti parte dalla constatazione dell'infranta armonia, della primigenia e ormai interrotta integrazione, tra uomo e natura.Sussisteva, certo, in antico, un timore panico nei confronti della Grande Madre; ma anche quando "la natura non rappresentava una minaccia, l'uomo la rispettava, con il rispetto che si deve ad una divinità".L'uomo moderno -- scrive sempre l'artista -- ha "distrutto un incantesimo e profanato la sacralità della natura e della vita".Questa diagnosi è oggi ampiamente condivisa, ma essa non deve restare puramente teorica, consegnata ad una disposizione astratta e inerte.A cominciare dall'arte: è necessario, sostiene Benetti, recuperare le valenze linguistiche primigenie dell'operare estetico, in particolare dell'espressività rupestre.Opere come Mulini a vento, Percorsi, Incontro fortunato (tutti 2009) -- dipinti, che tuttavia, con i loro aggetti, attingono ad una pur ridotta tridimensionalità -- intendono interpretare, nella vivace cromia e nella marcata scansione costruttiva, la sintesi formale e l'icasticità espressiva di quella primordiale per certi versi insuperata civiltà figurale.Un'arte capace di "simbolicamente ripartire dalle proprie origini", senza peraltro smarrire (né sarebbe, in fondo, d'altronde possibile) la coscienza di quanto è nel frattempo avvenuto.Carlo Fabrizio CarliCritico e storico dell'arteCuratore del Premio Michetti:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::ANDREA BENETTI CONIA LA PITTURA NEORUPESTRE - L'arte segue i modi della vita e si altera a seconda delle epoche nella quale viene creata; il mondo attuale esige fruibilità immediata, fagocita immagini ed informazioni e la rapidità con la quale la rappresentazione figurativa può venire assimilata diventa segno discriminante per l%U2019accettazione o il rifiuto di essa.Ma se il concetto che si esprime in una risoluzione visiva è legato ad un mondo veloce e spesso confuso, la riflessione sul concetto deve invece accettare quei metri di lentezza, che la cultura esige perché non diventi idea fugace e superflua.Nell%U2019osservazione delle opere di Andrea Benetti lo spettatore si trova costretto a viaggiare su due linee parallele: significante e significato sono apparentemente disgiunti e il riunirli sta a chi guarda, può farlo solo se vuole darsi un momento per riflettere e se si sente compartecipe del messaggio.La libertà totale di spaziare negli insegnamenti degli stili del passato consente oggi di scegliere il miglior metodo espressivo; Andrea Benetti utilizza sia materiali nuovi, composizioni con tecniche originali nelle quali si inseriscono oggetti e colore, ma non disdegna neppure la tradizione e spesso l%U2019olio ritorna ad essere protagonista della tela.Ed è proprio riferendosi ad un passato remoto che Benetti conia per la sua opera il termine di pittura %U201Cneorupestre%U201D, nome che si riferisce all%U2019idea di un recupero della rappresentazione di un mondo ancestrale e primitivo nel quale l%U2019uomo era più vicino alla natura ed al suo bioritmo.Le immagini acquistano di nuovo il valore di simboli che avevano nei graffiti, non mimano ma rimandano ad un%U2019idea e forse anche uno stile di vita, o meglio ad un modo di guardare ad essa.Il ritorno ad una semplicità sentita come necessaria non implica la conseguente visione ottimistica di una fanciullezza del genere umano ma, al contrario, in molte opere è percepibile una malinconia nella constatazione del presente. Colori e forme si sostituiscono ad una fase narrativa divenendo attimo simbolico riassuntivo: linee intricate e tonalità angoscianti o forme sinuose e cromie piacevoli segnano momenti alternati di un%U2019esistenza contemporanea, che porta l%U2019uomo a vivere fasi contrastanti di coscienza emotiva.Dunque, forse, l%U2019arte %U201Cneorupestre%U201D vuol contrapporsi al disavanzo di immagini che ci bombardano senza ormai colpirci a fondo con simboli e graffitismi ridotti all%U2019essenziale, ma pregni di significati, con la convinzione che una linea, alle volte, segna più di una geometria; che una sola frase ci può colpire più di un intero libro. Basta prendersi il tempo, se si vuole, di tornare a fermarsi a guardare l%U2019arte, per poter godere nuovamente della comunanza di sentire o del dissenso, del piacere o del ribrezzo, che essa ci provoca.CHIARA FILIPPINI %U2013 Critica e storica dell'arteRicercatrice dell'Amedeo Modigliani Institute Archives Legales %U2013 Roma-ParisCuratrice del Centro Documentazione e Ricerca Amedeo Modigliani::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: Le opere di Andrea Benetti alla LXI edizione del Premio MichettiAndrea Benetti ha partecipato con le sue opere, alla 61esima edizione del Premio Michetti.La prestigiosa e longeva rassegna d'arte contemporanea (nata nel 1947) è stata inaugurata il 24 luglio 2010 e resta aperta fino al 31 agosto 2010Museo Michetti - Palazzo San Domenico - Francavilla al mare (CH) - Italia http://www.andreabenetti.com
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