Results for: carbossiterapia Search Results
Family Filter:
2:32
Per Carbossiterapia si intende l’impiego a scopo terapeutico dell’anidride carbonica somministrata allo stato gassoso sia per via sottocutanea sia per via per cutanea. L’uso della CO2 allo stato gassoso affonda le sue radici negli anni 30,presso la stazione termale di Royat ( Clermont Ferrand),in Francia. Nel corso degli anni il numero di pazienti trattati in questa piccola ma efficiente stazione e’ aumentato progressivamente ( nel ’94 sono stati trattati 20.000 pazienti arteriopatici). Un numero cosi’ alto di pazienti e’ una implicita convalida non solo dell’efficacia terapeutica ma anche della sicurezza della metodica... EFFETTI FARMACOLOGICI e MECCANISMO D’AZIONE Gli effetti terapeutici possono essere schematizzati in: - vasodilatazione arteriolare di tipo attivo attraverso un’azione diretta della CO2 sul miocita vascolare e attraverso un meccanismo mediato simpaticolitico; - neoangiogenesi; - effetto lipolitico (potenziamento dell’effetto Bohr) e attivazione recettoriale della lipolisi; TOSSICITÀ , EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI Non esiste alcuna tossicità. La CO2 è un normale metabolita cellulare e possiamo, a ragione, definirla un FARMACO NATURALE. Gli effetti collaterali sono una modesta dolorabilità locale, fugace, talvolta sensazione di arto pesante e lieve crepitio sottocutaneo; l’intensità di tali effetti collaterali è estremamente ridotta nei protocolli di terapia della PeFS. INDICAZIONI - MEDICINA ESTETICA (PEFS- Panniculopatia edematofibrosclerotica e AL-adiposita localizzata); - ANGIOLOGIA (arteriopatie periferiche,Buerger,Raynaud,acrocianosi…) - ORTOPEDIA (affezioni artroreumatiche croniche e flogistiche acute,periartriti,etc…); SOMMINISTRAZIONE IN MEDICINA ESTETICA La CO2 viene somministrata tramite iniezioni sottocutanee in sedi variabili e a dosi variabili; nella PEFS le iniezioni si effettuano alla radice degli arti e talora nelle sedi ove si accerta una piu’ accentuata stasi del microcircolo. Esiste comunque una regola generale: si inserisce l’ago nelle sedi di cellulite. Le sedi elettive sono: regione trocanterica,regione anterosuperiore e anteromediale della coscia, interno ginocchio, regione pretibiale e perimalleolare, si possono utilizzare aghi di piccolissima sezione (30 G) per minimizzare la traumaticita’ ed il fastidio al paziente. È estremamente rara la comparsa di ematomi. FREQUENZA DELLE SEDUTE La quantita’ globale di anidride carbonica erogata per seduta va da 200 a 400 cc. per arto. La frequenza monosettimanale e’ quella consigliata quando prevale un problema estetico e si intende affrontarlo anche con altre metodiche associate (es. Endermologie, presso terapia,linfodrenaggio etc). Farle precedere da una somministrazione di CO2 ne potenzia l’azione sia intervenendo sdu meccanismi complementari sia con meccanismi sinergici. Talvolta infatti le metodiche tradizionali non danno i risultati sperati in quanto vi e’ una notevole sofferenza del microcircolo. Un microcircolo funzionante e’ condizione essenziale affinche’una terapia lipolitica possa dare effetti clinici. CONCLUSIONI Le indagini condotte hanno confermato concordemente che l’effetto farmacologico principale e’ rappresentato dalla vasodilatazione di tipo attivo del microcircolo.Tale effetto se da una parte giustifica l’efficacia terapeutica dimostrata nelle arteriopatie periferiche,dall’altra allarga le indicazioni anche a quelle patologie che riconoscono nell’alterazione morfofunzionale del microcircolo il loro primum movens. Tra esse occupa un posto privilegiato la PEFS (CELLULITE). Se si considera che la PEFS non e’ altro che l’espressione dei fenomeni abiotrofici-degenerativi indotti nel tessuto sottocutaneo dalle alterazioni morfofunzionali del microcircolo, in cui l’elemento fondamentale e’ la stasi capillaro-venulare, il miglioramento del flusso indotto dalla carbossiterapia giustifica, razionalmente, l’utilizzo di questa anche in tale patologia. CARBOSSITERAPIA nella PEFS: risultati personali Dr.ssa Leda Moro AE.PHY.MED CENTRE: Nella mia Metodologia clinica relativa al trattamento delle adiposita’ localizzate (AL) e della PANNICULOPATIA EDEMATOFIBROSCLEROTICA – PEFS (cellulite), associo alla Carbossiterapia protocolli di trattamenti mirati: Endermologie, Linfodrenaggio,presso terapie etc.. La sinergia di tali metodiche fa si che i benefici di ciascuna possano affiancarsi, supportarsi e potenziarsi, realizzando un protocollo medico correttivo di significatività clinica elevata, con risultati visibili e gratificanti in breve tempo. Il protrarsi a lungo termine di tali risultati estetici, costituisce inoltre fattore determinante nella scelta di tali terapie combinate, rispetto a strategie meno mirate. Considerando le varie distinzioni sulla “cellulite” (molle, edematosa, sclerotica) e l’eterogeneita’ delle adiposita’ localizzate, la risposta alla Carbossiterapia e’comunque sempre notevole e immediata; levigazione della buccia d’arancia e diminuzione volumetrica delle adiposita’ localizzate. L’indicazione di utilizzo della Carbossiterapia soggiace ovviamente allo screening antropoplicometrico iniziale, che identifica i caratteri “clinici” del danno locale (se ad esempio l’adiposita’ localizzata e’ di tipo ipertrofico o iperplastico, se c’e’ una concomitante disfunzione circolatoria o una stasi linfatica e così via). Leda Moro
21 Jan 2013
914
Share Video

2:40
Approvata dalla Food and Drug Administration e dall'American Accademy of Cosmetic Surgery, l'associazione dei dermatologi e chirurghi estetici Usa. Ricercatori del Massachusetts General Hospital e dell'Harvard University hanno notato che in vitro l'abbassamento della temperatura determina la morte della cellula adipocitaria; inoltre, grazie al processo infiammatorio prodotto dal congelamento, anche gli adipociti che inizialmente non hanno risentito dell'abbassamento della temperatura vengono danneggiati e quindi riassorbiti. Grazie al meccanismo apoptotico ed al processo infiammatorio indotti, il grasso viene riassorbito nei successivi novanta giorni. Cos'è Un nuovo trattamento ambulatoriale non invasivo che proviene dagli Stati Uniti per distruggere il grasso in eccesso attraverso il congelamento localizzato ed ottenere un effetto lifting sui tessuti. Come avviene Questa nuova metodica si avvale di un dispositivo che ha la funzione di raffreddare la cute fino ad una temperatura sotto allo 0° per trenta /sessanta minuti. Il congelamento determina la distruzione delle cellule adipose inducendo l'apoptosi, senza danneggiare la cute né i tessuti circostanti. Come avviene Questa nuova metodica si avvale di un dispositivo che ha la funzione di raffreddare la cute fino ad una temperatura sotto allo 0° per trenta /sessanta minuti. Il congelamento determina la distruzione delle cellule adipose inducendo l'apoptosi, senza danneggiare la cute né i tessuti circostanti. Indicazioni Qualsiasi zona corporea in cui sia presente tessuto adiposo e/o flaccidita' cutanea. Nessuna controindicazione se il soggetto e' sano e non in gravidanza. Effetti e risultati La seduta e' completamente indolore . Il medico decidera' le zone da trattare ed il tempo di esposizione. Il grasso sciolto si mobilizzera' entro uno/due mesi, mentre l'effetto lifting sui tessuti e' immediato. Generalmente si effettua una seduta mensile: le stesse zone verranno quindi trattate in giorni diversi con carbossiterapia e radiofrequenza per facilitare lo smaltimento del grasso sciolto. ARTICOLI dal MONDO Criolipolisi: combattere il grasso con il freddo. Un'alternativa al bisturi è rappresentata dalla criolipolisi, una nuova tecnica medica non invasiva. Questa procedura sfrutta la diversa sensibilità delle cellule adipose al freddo, rispetto alle altre cellule del corpo. Esposte a una lunga e controllata bassa temperatura, le cellule e gli ammassi del grasso vengono distrutti senza intaccare i tessuti circostanti(pelle, vasi sanguigni, nervi, muscoli, etc.). In modo progressivo, nel corso dei tre mesi post-intervento, le cellule svaniscono per APOPTOSI indotta dallo stress termico, e senza pericolo di fibrosi dei tessuti circostanti. Il grasso 'sciolto' dal trattamento viene utilizzato e/o eliminato dall'organismo. La procedura non può essere effettuata nelle donne in gravidanza e nei soggetti affetti da malattie legate al freddo (malattia esindrome di Raynaud, orticaria da freddo, etc.). Diversi mezzi fisici, quali laser, ultrasuoni, radiofrequenza e altri vari tipi di corrente elettrica sono stati proposti come potenziali trattamenti non invasivi, aventi come obiettivo la distruzione locale di grasso sottocutaneo ma con limitat a efficacia sulla cellulite. In questo caso il grasso viene distrutto mediante l'utilizzo di una apparecchiatura non invasiva per il raffreddamento controllato, utilizzata in combinazione con le onde d'urto; il trattamento elimina le cellule adipose in eccesso senza danneggiare i tessuti circostanti e nel contempo migliora il funzionamento del microcircolo delle zone trattate in un periodo variabile da due settimane a quattro mesi. Quando serve Il trattamento medico di CRIOLIPOLISI è consigliato in caso di cuscinetti di adipe localizzato, in particolare sul ventre, maniglie dell'amore, fianchi e glutei. Il numero di sedute di Criolipolisi è determinato dal medico estetico in base al numero ed all'estensione delle aree da trattare. Si consiglia di alternarle ad altre terapie ( Carbossiterapia, Cavitazione, Radiofrequenza) per ottenere una significativita' clinica a 360 gradi. Quanto dura il trattamento. Il trattamento di Criolipolisi avviene in sedute non invasive della durata di 30 minuti/ 1 ora e sono operatore dipendente. Una seconda seduta sulla stessa zona trattata potra' essere effettuata dopo 1-2 mesi, a seconda del parere del medico, valutando gli esiti del primo trattamento. Le sedute di trattamento con Criolipolisi non richiedono alcuna convalescenza; al massimo, taluni possono sperimentare arrossamenti della zona trattata.Gli studi clinici dimostrano una riduzione media del pannicolo adiposo del 22% con una sola seduta. Ulteriori sedute migliorano i risultati fino ad una riduzione del 40% dello strato adiposo. Quanto durano i risultati L'apoptosi ( morte cellulare progressiva) distrugge le cellule adipose bersagliate, inducendo una sorta di lipoclasi che, mantenendo stabile il peso corporeo, e' definitiva. per info: 06-661-54-318
21 Jan 2013
1302
Share Video