Results for: peppino Search Results
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*******www.firmenabc.at Zu italienisches Restaurant Ristorante-Pizzeria Peppino aus Stockerau finden Sie ein ausführliches Porträt unter *******www.firmenabc.at/ristorantepizzeria-peppino_uPX Ristorante-Pizzeria Peppino,italienisches Restaurant,Catering,Stockerau,Pasta,Gastgarten,mediterrane Küche,Gastgarten,Geburtstagsfeiern,Holzofen,Martinigansln,Menüs,Pizzas,regionale Küche,Restaurant,Weihnachtsfeiern,Wintergarten,Zustellungen,Niederösterreich,Österreich *******www.pizzeria-peppino**** Ristorante-Pizzeria Peppino in Stockerau! Zahlreiche Gäste aus ganz Niederösterreich werden seit über 20 Jahren magisch von dem Ristorante angezogen, um sich den Geschmackserlebnissen aus Bella Italia hinzugeben. Vom Maestro höchstpersönlich kreiert, werden in dem italienischen Restaurant in Stockerau unter anderem leckere Pastagerichte, himmlische Meeresfrüchte- und Fleischkreationen sowie knusprige Pizzen aus dem Holzofen serviert. Harmonisch abgerundet wird in der Pizzeria mit Catering das lukullische Stell-dich-ein mit regionalen und saisonalen Spezialitäten. Ein praktischer Catering-Service sorgt dafür, dass auch zu Hause die herrlichen Speisen aus dem italienischen Restaurant Peppino auf den Tisch kommen. Genießen Sie entweder im ruhigen Gastgarten, im gemütlichen Restaurant oder im neuen Wintergarten die Gaumenfreuden der Pizzeria Peppino – das sympathische Ristorante-Team freut sich schon auf Sie! Mehr Infos zum italienischen Restaurant in Stockerau, dem Catering, den Pizzeria-Angeboten und dem Gastgarten des Ristorante auf *******www.pizzeria-peppino**** und *******www.firmenabc.at
21 Jun 2012
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Un amore grande, grande come il mondo. Mi portavi la bellezza di un mattino, un sorriso nei miei occhi, un sorriso che oramai non c'e piu.
4 Jul 2009
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BALLO DI GRUPPO 2012 - LINE DANCE - COREOGRAFIA BALLETTO - ANIMAZIONE -
4 Apr 2012
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Ballo di gruppo 2012 - line dance - coreografia ballo
7 Apr 2012
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Chi sono io - 2004
8 Dec 2019
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Video de Belgrano con la canción Arde la Ciudad (incluye gol de Peppino a Boca)
18 May 2009
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Totò & Peppino, "La banda degli onesti", 1956
29 Jan 2010
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funny letter in approximate italian
1 Apr 2007
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Coffee is a pleasure. In Italy is like a faith. The man : "How many sugar?" The woman : "one"
13 Feb 2009
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All’inizio degli anni novanta un squadra di provincia approda in serie A e sconvolge il calcio italiano. E’ il Foggia di Zdenek Zeman. Il boemo allena all’uso sfacciato della zona un manipolo di sconosciuti, reclutati per un tozzo di pane nelle serie minori; e loro provocano sudori freddi a squadroni costati miliardi. Segnano e incassano valanghe di gol, divertendo e divertendosi. La squadra è una meravigliosa creatura con due padri: il vulcanico presidente Casillo e lui, l’uomo di Praga. Trench alla Humphrey Bogart, sigaretta eternamente appesa al labbro e palpebra a mezz'asta, Zeman spiazza la stampa sportiva con pause interminabili e risposte impassibili. Sottopone i giocatori a fatiche disumane, esercizi estenuanti perché in campo possano volare. Il tormento dei calciatori si riscatta nella bolgia del piccolo stadio Zaccheria, dove si consuma l’estasi domenicale... (continua). Per tre stagioni i foggiani sognano il calcio champagne fino al mesto epilogo: la zona Uefa che sfuma all’ultima giornata, l’uscita di scena del presidente Casillo, Zeman che vola verso la Capitale mentre Foggia rimane ben piantata nel tavoliere. I riflettori si spengono. Zeman diventerà, suo malgrado, l’uomo contro il Palazzo e contro il doping. L’eroe da celebrare, commossi dall’onestà e dal rigore. Ma anche l’allenatore scomodo, a cui non affidare panchine, per evitare problemi con i poteri forti. Nasceranno altre zemanlandie, ma Foggia rimarrà la più sorprendente. Il documentario ripercorre le vicende del Foggia Calcio dando la parola ai protagonisti di allora: Zeman, Casillo, Pavone, Altamura, Signori, Rambaudi, Di Biagio, i tifosi e tanti altri. Impreziosito dal calcio giocato e da materiali di repertorio delle rampanti televisioni private il film raccoglie l’intervista più lunga che Zeman abbia mai rilasciato. Una bella storia di calcio e passione.
30 Sep 2009
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Un topografo svizzero e uno italiano vengono chiamati dall'amministrazione di un piccolo comune delle alpi per ristabilire i confini tra i due stati, andati perduti ma anche per definire la proprietà di una mummia emersa dai ghiacci. Il sindaco del piccolo paese italiano spera in tal modo di rilanciare il turismo del luogo, unica fonte di sostentamento. Ma le accurate indagini dei due topografi portano alla luce un delitto del dopoguerra e il suo segreto.
6 May 2011
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A tea-house shocker is revealed when Cameron and Carmen discover Officer Lucy in the kitchen with Peppino. And who is the real father of Daphne’s baby?
16 Oct 2008
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Arriva a Palermo “La siciliana ribelle” un film liberamente ispirato alla storia di Rita Atria. Regista ed ideatore, il palermitano Marco Amenta, reduce dalla recente presentazione del suo nuovo lavoro al festival del cinema di Roma, dove ha ottenuto diversi riconoscimenti dalla critica. Il film è approdato in città accompagnato da Amenta, dando vita a due momenti particolari. Il regista ha scelto che i primi a vedere il film fossero i ragazzi del liceo classico Umberto I° di Palermo, scuola di cui è stato alunno. Il secondo momento più “ufficiale” si è svolto alla presenza dei giornalisti, ed ha visto la partecipazione di gran parte degli attori del film tra cui la protagonista, Veronica D’Agostino (nel film Rita Mancuso) e Lucia Sardo, che interpreta brillantemente la parte della madre di Rita. Il regista nel corso della conferenza di presentazione ha ribadito “la scelta fortemente voluta di non chiamare i personaggi con i veri nomi, e di non cercare somiglianze tra i personaggi reali e gli attori”, “per raccontare una storia universale, quella di una ragazzina che si ribella a qualcosa più grande di lei, ho scelto di allontanarmi dalla cronaca, dai riferimenti a personaggi reali e dalle somiglianze. I fatti e i personaggi a cui mi sono ispirato sono tanti e sono intrecciati fra loro.” “Per tutti quelli che combattono Cosa Nostra, Rita è un simbolo. E’ una storia universale, la storia della resistenza all’oppressione, la storia dell’uomo che lotta contro il destino.” Insomma per Marco Amenta “Questo film è un omaggio alla memoria di Rita Atria”. Alla “giovane” Rita Atria ed al magistrato Paolo Borsellino l’omaggio alla memoria. Durante la conferenza stampa anche un momento di commozione per Amenta nel ricordare il padre, medico palermitano scomparso da qualche tempo, a cui ha dedicato il film. L’uscita di questo film è stata accompagnata anche da una serie di polemiche e bagarre, che probabilmente “avranno uno sviluppo giudiziario”, annunciano i componenti dell’associazione “Rita Atria”, la cui Presidente è Piera Aiello. Un dissenso , quello della cognata di Rita, testimone di giustizia, in merito all’uscita del film e a presunti comportamenti non eticamente corretti, di Marco Amenta, legati alla diffusione del documentario prodotto nel 1997 dallo stesso regista , sempre sulla vita Rita Atria, dal titolo “Diario di una siciliana ribelle”. Quella di Rita Atria, dev’essere una memoria condivisa, ancora oggi dopo 16 anni le masse non conoscono le vicende ed il suo percorso, la sua difficile ed intensa storia, il suo coraggio. Chissà se questo film non produrrà il risultato che ebbe “I cento passi” di Marco Tullio Giordana , che portò alla luce la straordinaria storia sconosciuta di un eroe come Peppino Impastato.
23 Apr 2009
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The film was shot mostly in Tunisia, where the set designers erected a likeness of Bagheria, the Italian name of the town known as “Baaria” in the Sicilian dialect. Over the course of the movie, the set of “Baaria” expanded from a village surrounded by arid hills to a town of low-rise buildings teeming with traffic. Baaria is Giuseppe Tornatore’s lush and romantic reimagining of the path of one person, a Sicilian who grows, marries, has children, matures and ages, compiling a rich breadth of experiences along the way. It is also the tale of a typical village and the entertaining dynamics of small-town life where everyone knows everyone else’s business. Tornatore is a master at recreating memories and the sensations that accompany them. His eye for detail and the magic moment is on full display in a film that will remind many of his magnificent Cinema Paradiso. Peppino, the nickname of the boy at the story’s heart, is a tough little kid in the thirties, used to the rough-and-tumble world of Baaria (local slang for Tornatore’s native Bagheria), a hot and dusty Sicilian village with one main street. His adventures are many and his memories singular: men gambling in the local square, goats eating his schoolbooks, and the enchantment of silent film screenings. All of this plays out against the darker canvas of black-shirted fascists strutting in the streets, the declaration of war and the ecstatic moment of liberation when the Allies land on the island. Slowly, a man and an individual is formed. In the chaotic tumult of post-war Baaria, Peppino (now played by Francesco Scianna) joins the Communist Party. Coming from a poor family and witnessing the humiliations meted out by the local landowners, he feels that socialism is the road to justice and a fairer world. When he falls head over heels for the raven-haired Mannina (Margareth Madè), however, her parents hold his party membership against him. As Peppino ages, success rubs up against failure, and pain mingles with happiness. In Baaria, life can be simple or complicated, full of humour or sadness, but it is never uninteresting; it simply flows.Tornatore is in love with his world, his characters and his landscape. Everything comes alive under his touch. He has an unerring ability to summon the dreams and aspirations of a young man fighting for his beliefs, while also revelling in the exuberance and comedy of existence. Baaria captures the wonder of a lifetime of living.
29 Apr 2011
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Sizilien, zu Beginn der 1930er Jahre. Peppino (Francesco Scianna), Sohn eines Schafhirten aus dem kleinen Städtchen Baarìa, ist ein lebenshungriger junger Mann voller großer Pläne. Doch immer wieder wird er Zeuge von sozialer Ungerechtigkeit und entdeckt bald sein Interesse an der Politik. Denn stets weiß der clevere Peppino aus der Not eine Tugend zu machen und sich voller Inbrunst gegen alle Widrigkeiten seines oft entbehrungsreichen Lebens zur Wehr zu setzen. Und dank seines unwiderstehlichen Charmes fällt es ihm leicht, auch andere für seine Ideale zu begeistern. Nach dem Krieg begegnet Peppino der schönen Mannina (Margareth Madè), der Frau seines Lebens, aber bei ihren Eltern stößt er als Kommunist auf Widerstand. Und auch seine ehrgeizige politische Karriere verläuft nicht ohne Turbulenzen. Doch Peppino und Mannina sind bereit, voller Leidenschaft gemeinsam für ihre Träume zu kämpfen…
10 Mar 2011
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