Results for: pregiudizi Search Results
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Un video che elimina molte opinioni errate, luoghi comuni e pregiudizi sulla kabbalah. Kabbalah non è religione, misticismo, magia, acqua santa, stringhe rosse, amuleti e molte cose con le quali è comunemente associata. Nel sito dell'accademia internazionale di Kabbalah, *******www.kabbalah.info/italykab/ sotto la direzione del Rav, dott. Michaël Laitman, i corsi video ed audio sono tradotti in italiano. In occasione delle lezioni in diretta potete chiedere precisazioni.
21 May 2008
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VAI AL SITO DI "16 & PREGNANT" *******extra.mtv.it/tv/16-and-pregnant/index.asp 16 & Pregnant” e’ una serie di documentari di un’ora in cui le giovani protagoniste raccontano in prima persona cosa vuol dire essere incinta a sedici anni in America. Ogni episodio si concentra sul periodo che va dall’inizio della gravidanza ai primi mesi di vita del bambino, mostrando le incertezze, le paure e le emozioni che caratterizzano un momento della vita cosi’ importante e complesso, soprattutto se a viverlo e’ una semplice teenager. Attraverso gli occhi delle giovani mamme osserviamo cosi’ le diverse e complicate sfide che ognuna di loro si deve preparare a sostenere: matrimonio, adozione, scuola, lavoro, pregiudizi. Situazioni ancora troppo grandi per la loro eta’, eppure affrontate con ottimismo, una connaturata incoscienza, e un sano istinto materno.
12 Dec 2009
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Patrizia, cinquantenne dai capelli rosso fuoco, cercando il suo cane Ercole in un parco della periferia di Roma, trova una bambina piccolissima lasciata sola su un’altalena, con in tasca un messaggio della mamma che promette di tornare, un giorno. La bimba, che dice di chiamarsi Aia (Asia), è accolta in un campo abitato da artisti di circo nel quartiere di San Basilio. Con l'aiuto del tredicenne Tairo, Patti inizia a cercare la madre della bambina e, nel frattempo, le dona affetto e una nuova casa. È un mondo povero e precario, ma ricco di calore umano, affetto e allegria. Sono vecchi, giovani e ragazzi, con i loro adorati animali. Un toccante racconto di coraggio e discriminazione, di perdita e di umanità, uno sguardo all’interno di una comunità spesso emarginata dai pregiudizi.
17 May 2010
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London River è un film sull’amore, la speranza, la vulnerabilità, ma soprattutto sulla umanità. Un'umanità vera, che getta le sue radici in un senso di comunità e fratellanza che supera la religione e viene dalla condivisione delle stesse sofferenze, delle stesse gioie, uguali per tutti, della stessa terra.Elizabeth - una intensa Brenda Blethyn - è una donna inglese di mezza età che vive in un’isola inglese dove coltiva la terra e alleva asini. È vedova di un eroe di guerra, sua figlia ventenne vive a Londra. Saputo degli attentati del 7 luglio 2005, Elizabeth cerca di parlare con la ragazza ma non ottiene risposta: parte allora per la capitale inglese alla sua ricerca. Per gli stessi motivi arriva a Londra anche Ousmane, - uno straordinario Sotigui Kouyatè che gli è valso l’Orso d’argento come interprete) - un uomo che da anni lavora in Francia come giardiniere che cerca di rintracciare il figlio Ali, che non vede da quando aveva sei anni. Le strade di Elizabeth e di Ousmane, in una Londra multietnica, sono destinate a incrociarsi: i due ragazzi si amavano e vivevano assieme. L’incontro tra i due non sarà facile all’inizio, per via di diffidenze e pregiudizi (reciproci ma molto più evidenti in Elizabeth), ma saranno la consapevolezza del legame tra i loro figli e il dolore comune ad avvicinarli.
27 Aug 2010
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Alberto (Claudio Bisio), responsabile dell'ufficio postale di una cittadina della Brianza, sotto pressione della moglie Silvia (Angela Finocchiaro), è disposto a tutto pur di ottenere il trasferimento a Milano. Anche fingersi invalido per salire in graduatoria. Ma il trucchetto non funziona e per punizione viene trasferito in un paesino della Campania, il che per un abitante del nord equivale a un vero e proprio incubo. Rivestito di pregiudizi, Alberto parte da solo alla volta di quella che ritiene la terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei "terroni" scansafatiche. Con sua immensa sorpresa, Alberto scoprirà invece un luogo affascinante, dei colleghi affettuosi, una popolazione ospitale e un nuovo e grande amico, il postino Mattia (Alessandro Siani), al quale darà una mano per riconquistare il cuore della bella Maria (Valentina Lodovini). Il problema ora però è un altro: come dirlo a Silvia? Già, perché da quando è partito, non solo il loro rapporto sembra rifiorito, ma agli occhi dei vecchi amici del nord Alberto è divenuto un vero e proprio eroe...
3 Oct 2010
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Alberto e Mattia, sono in crisi con le rispettive mogli. Silvia detesta Milano a causa delle polveri sottili e dell'ozono troposferico e accusa Alberto di pensare solo al lavoro e poco a lei. Intanto Mattia, il solito irresponsabile, vive con la moglie Maria e il figlio Edinson a casa della madre, lavora poco e proprio non riesce a pronunciare la parola "mutuo". Mattia suo malgrado finirà a lavorare a Milano, incastrato dall'ingenuità dei suoi amici che lo affidano alle cure di Alberto. L'impatto del napoletano con la città sarà terribile: partito con un giubbotto fendinebbia il povero Mattia finirà col rovinare la sua vita e quella dell'amico Alberto. Ma, piano piano, i pregiudizi inizieranno a sciogliersi...
18 Jan 2012
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Sola, sotto il portico di un'isolata casa sulla spiaggia, Rebecca ricorda gli eventi che l'hanno portata ad avere quello che considera un “dono” nascosto nel suo ventre ingrossato… Da bambina in visita al nonno, la timida Rebecca incontra Tommy, un ragazzino dai capelli rossi. Tra loro nasce subito una profonda amicizia che cresce nel corso delle loro avventure estive su quel remoto tratto di costa.Ma la loro incantevole storia d'amore viene interrotta quando Rebecca è costretta a seguire sua madre nella lontana Tokyo. Dodici anni dopo Rebecca, ormai diventata una giovane donna, torna per stabilirsi nella casa del nonno che è morto. Cerca il suo amico di infanzia Tommy, ora studente universitario che vive per conto suo. Il loro ritrovarsi è segnato da una reciproca attrazione. Mano a mano che approfondiscono il loro rapporto Rebecca scopre che Tommy ha conservato intatti dentro di sé quei sentimenti profondi nati quando erano bambini. Ma la loro relazione piena di passione viene interrotta prematuramente dalla morte di Tommy, che muore in un assurdo incidente automobilistico. Distrutta, Rebecca sente che la sua vita non può andare avanti senza Tommy. Si rivolge allora al controverso “Dipartimento di Replicazione Genetica” per una soluzione. Consapevoli delle possibili ripercussioni, i genitori di Tommy acconsentono malvolentieri a dare a Rebecca il campione di DNA necessario affinché lei possa generare un nuovo Tommy facendolo crescere nel suo grembo. La vita con il piccolo Tommy è piena di gioia e di stupori. Rebecca si dedica esclusivamente a lui, vivendo isolata in una piccola comunità sulla costa. Ma Rebecca non potrà sfuggire completamente alle complicazioni che, con il passare del tempo, deriveranno dalla sua scelta. Per quanto tempo ancora potrà nascondere la verità al nuovo Tommy e agli abitanti ficcanaso del paese? Riuscirà a proteggerlo dai pregiudizi sui “cloni”? Quando diventerà un uomo identico a quello che amava, come farà Rebecca a giustificare quei confusi impulsi che Tommy non riesce a decifrare? Mentre Rebecca si prepara a vedere esaudito il sogno della sua vita, le risposte che emergeranno saranno agghiaccianti.
31 Aug 2012
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Melina è una ragazza sedicenne che sogna di diventare una scrittrice di successo, malgrado le avversità del mondo in cui vive. Parallelamente alla sua vicenda, si intrecciano le sfide del giovane cinefilo Giuseppe (Davide Bruno) e del piccolo Ciccio (Giando Gattuso), che si allena nella speranza di poter un giorno partecipare alle Olimpiadi. Riusciranno questi giovani "eroi" a sconfiggere i pregiudizi delle tradizioni locali e farsi portatori di un messaggio di speranza?
29 Nov 2012
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Può una persona, attraverso la sua professione, stravolgere gli equilibri di un paese e dei suoi abitanti? E' la storia di Aurora, trentenne solare ed ottimista, che fugge dal suo paesino in Puglia per trasferirsi a Roma e specializzarsi in sessuologia. Costretta a tornare a casa, poiché crede che la madre sia in fin di vita, si trova a fare i conti con la curiosità e la diffidenza dei paesani. Chi può essere così audace da aprire uno studio di terapie sessuali in un posto pieno di pregiudizi dove tutti sanno tutto? Chi può essere così ottimista da pensare che il postino, l’edicolante, la panettiera, gente che non ha mai messo il naso fuori di lì, si rivolga ad una sessuologa per problemi così delicati? Nessuno. A parte Aurora, naturalmente.
6 Dec 2012
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