Bunker Tedeschi Della Seconda Guerra Mondiale a Recco (Genova)

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Nel video, dal sito *******www.carloclerici**** alcune fortificazioni tedesche antisbarco realizzate in Liguria durante la seconda Guerra Mondiale, ancora visibili lungo la passeggiata a mare di Recco. Con l'8 settembre 1943 le truppe germaniche prendono, anche in Liguria, il controllo della situazione militare. La necessità di un efficace sistema antisbarco diviene, per i tedeschi, assolutamente vitale; uno sbarco nel golfo di Genova o in altre aree della Liguria permetterebbe agli Alleati di irrompere nella pianura padana, tagliando fuori le divisioni germaniche nel resto della Penisola. I lavori di costruzione sono eseguiti dall'Organizzazione Todt seguendo un copione già sperimentato in Francia durante la costruzione del Vallo Atlantico. I lavori più vistosi si svolgono sulle spiagge ad opera dell'organizzazione Todt. E' eretto un sistema di ostacoli anticarro, coperti dal tiro di fiancheggiamento di mitragliatrici e cannoni in casamatta. Ad integrare questo sistema vi sono casematte per cannoni anticarro e per pezzi d'artiglieria destinati a colpire i mezzi da sbarco. La fortificazione, concepita dagli italiani come una successione di piccoli capisaldi, diviene così una vera e propria linea difensiva continua. La propaganda battezza questo sistema difensivo "il Vallo Ligure". Questa linea si estende dal confine italo-francese fino all'estremità occidentale della Linea Gotica nella zona di Rosignano (a sud di Livorno). Da un rapporto tedesco sull'andamento dei lavori difensivi nell'Italia settentrionale, datato 15 aprile 1944 risulta un interessante quadro della situazione. Sono al lavoro 35.000 operai italiani e 7.000 uomini dell'Organizzazione Todt, impegnati nella costruzione di 8.000 "opere campali", alcune delle quali realizzate in con l'impiego di cemento, di 200 "fortificazioni" (probabilmente opere di grandi dimensioni). Soprattutto nelle pianure costiere toscane sono scavati circa 70 km. di fossati anticarro, utilizzati più di 200 Km. di filo spinato e posate più di 85.000 mine. Per approfondimenti: Clerici, Carlo Alfredo. Le difese costiere italiane nelle due guerre mondiali. Parma: Albertelli Edizioni Speciali, 1996. Clerici, Carlo Alfredo and Eugenio Vajna de Pava, Athanassios Migos. Coastal defences of Genoa during the Second World War. Fort, volume 23, 1995. pp. 111 - 125. Clerici, Carlo Alfredo. La difesa costiera in Italia. Uniformi ed Armi n°25, febbraio 1993. Clerici, Carlo Alfredo. La difesa costiera del Golfo di Genova. Uniformi & Armi, settembre 1994, pp. 35 - 41.
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